Mancano 33 medici nei pronto soccorso, l'Asp prova di nuovo a correre ai ripari

Diramato un avviso pubblico per conferire gli incarichi libero professionali e mettere dunque una “pezza” alle drammatiche carenze di personale

I “buchi” in organico restano. La carenza di medici nei pronto soccorso di Agrigento e provincia è, ancora, grave. Ne ha preso atto, negli ultimi giorni, l’azienda sanitaria provinciale che dopo le selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi libero professionali a medici da destinare ai pronto soccorso delle strutture ospedaliere della città dei Templi e provincia ha appurato che “non è stato possibile reperire un numero di professionisti utile a coprire i posti vacanti e disponibili della disciplina di medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza”. Ancora una volta, dunque, dall’Asp stanno provando a correre ai ripari diramando un nuovo avviso pubblico per la valutazione comparativa dei curricula e per un colloquio. Passaggi che – questo è l’auspicio dell’azienda sanitaria – potrebbero portare a conferire gli incarichi necessari e dunque a mettere una “pezza” alle drammatiche carenze di personale. “Nonostante questa Asp abbia fatto ricorso al conferimento di incarichi libero professionali, non sono sufficienti numericamente a colmare la carenza di dirigenti medici dei pronto soccorso aziendali – scrivono - . I posti vacanti sono 32. Sono stati invece 25 quelli coperti”. Di fatto, si tratta di incarichi che “sono sottoposti ad un continuo turnover – argomentano dall’Asp – per effetto delle varie dimissioni presentate dai professionisti”.

Dopo le precedenti selezioni, sono stati conferiti incarichi libero professionali a vari professionisti da assegnare ai pronto soccorso aziendali che, all’inizio dello scorso settembre, risultavano essere così distribuiti: 8 al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, 5 in quello del “Giovanni Paolo II” di Sciacca, 4 al presidio ospedaliero “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, 6 al “Barone Lombardo” di Canicattì e 2 al pronto soccorso dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera. I posti previsti, complessivamente, in pianta organica – di dirigente medico di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza - sono 53. E’ stato stabilito in sede di redazione del piano di fabbisogno. All’inizio di settembre, 41 di questi posti risultavano vacanti e disponibili. “Al netto degli esiti delle procedure di stabilizzazione, mobilità aziendale e di bacino – hanno ricostruito dall’azienda sanitaria provinciale di Agrigento – ne sono stati coperti solo otto, lasciandone vacanti 33. A seguito della procedura concorsuale di bacino occidentale, indetta dall’Asp di Palermo, a fronte di quattro vincitori interessati all’azienda sanitaria di Agrigento, solo uno ha assunto servizio”. Quindi il “buco” in organico si era, di fatto, attestato alla carenza di 32 medici. C’è stato, però, il decesso di un dirigente medico e quindi i posti attualmente vacanti e disponibili sono tornati ad essere ben 33 sui 53 previsti in pianta organica.

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E’ per questo motivo, dunque, che all’azienda sanitaria provinciale non è rimasta altra strada da percorrere che quella di un nuovo avviso pubblico per provare a conferire, se non tutti almeno una parte sostanziosa, gli incarichi libero professionali di medici da destinare a quello che è uno dei settori più delicati di ogni ospedale: i pronto soccorso. E’ stato, però, stabilito che “i candidati vincitori della selezione verranno invitati a sottoscrivere un disciplinare di incarico di sei mesi, trattandosi – scrivono dall’Asp 1 di Agrigento – di attività con rapporto libero professionale”. 

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