Cronaca Centro città

"C'è il Coronavirus, il bambino non scende": scoppia l'ennesima lite fra ex coniugi

Visto il ripetersi di analoghi “scontri”, i poliziotti hanno deciso di coinvolgere gli assistenti sociali di palazzo dei Giganti

(foto ARCHIVIO)

Ancora un “no”. Alla richiesta di poter incontrare e stare assieme al figlioletto, s’è sentito ripetere – ancora un’altra volta – “no”. L’agrigentino, inevitabilmente, è andato in escandescenze e, nuovamente, nella zona dello stadio Esseneto, s’è registrato il caos con urla, accuse e minacce. Tanto che, quasi come un copione già scritto, è dovuta intervenire la polizia. Gli agenti della sezione Volanti della Questura, da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus, sono intervenuti tre o quattro volte sempre per liti fra gli stessi ex coniugi.

La donna-mamma, temendo possibilità di contagi, si rifiuta di far vedere il figlio al papà che è autorizzato dal tribunale ad incontrare in giorni ben determinati il proprio piccino. Ieri, i poliziotti della sezione Volanti, per l’ennesima volta appunto, hanno riportato la pace fra i due ex coniugi. E ancora una volta il papà ha dovuto rinunciare a vedere il figlio. Questa volta però, visto il ripetersi di analoghi “scontri”, i poliziotti hanno deciso di coinvolgere gli assistenti sociali di palazzo dei Giganti. L’obiettivo è uno soltanto: provare a mediare, andando incontro alle esigenze di tutti: bambino soprattutto.

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