Boom della differenziata e riduzione Tari per le attività commerciali, Casa: "Frutto del lavoro iniziato con Fontana"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Questo risultato smentisce chi fin dall’inizio ha fatto il tifo contro il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti fortemente voluto dall’ex assessore all’ambiente di Agrigento Mimmo Fontana, bollandolo aprioristicamente come anti economico e non rispondente alle reali esigenze della città che invece, oggi, insieme a Ragusa, viene additata come esempio da imitare per tutti gli altri comuni capoluogo dell’isola.

Crediamo che questo sia un premio al coraggio che l'amministrazione comunale di Agrigento ha dimostrato nell'intraprendere un percorso che, pur essendo obbligatorio per legge, ha trovato diversi “bastoni tra le ruote” e per la sua attuazione richiedeva, per l'appunto, che si agisse con fermezza assoluta, anche a rischio dell'impopolarità e del dissenso, che pure all'inizio c'è stato, manifestato con una violenza verbale che a tratti è stata anche vergognosamente insultante.

Questi sono solo i primi frutti, possiamo parlare di una tappa intermedia, quello che ciclisticamente parlando si definirebbe "traguardo volante". Perché ora, mentre si deve continuare la lotta agli evasori ed agli zozzoni, bisogna produrre un nuovo, importante scatto, quello che servirà a far crescere la qualità della raccolta differenziata ed a produrre il calo dello scarto che ancora viene riscontrato presso gli impianti di selezione e che in parte vanifica la cosiddetta valorizzazione del rifiuto: in questo senso è indispensabile una maggiore attenzione dei cittadini utenti in fase di conferimento ma anche il massimo controllo da parte degli addetti al servizio nel momento in cui avviene il ritiro delle frazioni secondo il calendario predisposto dal Comune. Solo in questo modo si potranno ottenere sostanziose remunerazioni da parte dei consorzi di filiera e conseguente calo nelle bollette. 

Accanto a questo sarà altrettanto importante la battaglia per ottenere la velocizzazione dei procedimenti autorizzativi di tutti quegli impianti per il trattamento dei rifiuti che necessitano affinché la Sicilia esca definitivamente dalla pluridecennale emergenza-rifiuti che ancora tiene sotto scacco gran parte dell'isola. Noi di Legambiente lo abbiamo detto anche nel corso del recente Ecoforum Regionale su Rifiuti ed Economia Circolare e continueremo a sostenerlo con convinzione: l'obiettivo dichiarato per questa terra è #RifiutiZeroImpiantiMille!
 

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