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Giuseppe Di Rosa

Giuseppe Di Rosa

Lavori sulla 640, Di Rosa: "Il carcere è stato isolato"

Il movimento "Noi con Salvini" chiede la "realizzazione di una bretella, di appena 200 metri, per tutelare anche i detenuti"

Nuovo intervento contro l’isolamento in cui è finito il carcere di contrada Petrusa per i lavori sulla statale 640. A prendere posizione, con il coordinatore provinciale Giuseppe Di Rosa, è il movimento “Noi con Salvini”.

“Non si può che rimanere stupiti, e non positivamente, dal prolungarsi della chiusura del ponte di Petrusa deciso da Anas per consentire la realizzazione delle opere – scrive Di Rosa - per il raddoppio della statale 640. I dirigenti dell’Anas hanno infatti valutato cosa potrebbe accadere se un recluso presso la casa circondariale di contrada Petrusa dovesse tentare il suicidio, così come avvenuto negli ultimi anni almeno una decina di volte? Si sono confrontati con la direzione, con il commissario comandante della polizia penitenziaria e col collega del reparto scorte, per trovare almeno un passaggio alternativo in caso di gravi ed urgenti esigenze del servizio della casa circondariale o per una qualunque operazione di pronto intervento, o hanno fatto tutto a modo loro?”.

“Se i sindacati sono già intervenuti sulla vicenda, “Noi Con Salvini” vorrebbe ricordare alle autorità tutte, ad iniziare da chi come il sindaco è responsabile della salubrità pubblica anche di chi sta espiando una pena (il carcere fa parte del territorio agrigentino), a finire a sua eccellenza il signor prefetto – conclude Giuseppe Di Rosa - che non si può isolare in questo modo una casa circondariale per evitare di fare una bretella temporanea di 200 metri al massimo, così come è stato fatto in altri svincoli durante i lavori. Le fasce “deboli” vanno tutelate non “isolate”.

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