Isola ecologica diventa discarica, Hamel: "Ecco come doveva essere"

L'assessore: "L’area verrà bonificata e recintata. Non dispero, inoltre, di vedere tornare il servizio di ‘porta a porta’ a San Pietro e in contrada Petrusa"

L'isola ecologica di prossimità

Avrebbe dovuto essere un’isola ecologica di prossimità. Un’area dove gli abitanti di San Pietro, alla fine di via Papa Luciani, e di contrada Petrusa potevano conferire – mancando per loro il servizio di “porta a porta” - i rifiuti differenziati. Si è invece trasformata in un vero e proprio immondezzaio. 

E' un'isola ecologica o una discarica? Dilaga il disgusto e scoppia la protesta

“L’isola di prossimità presuppone dei cassonetti per la raccolta differenziata, la recinzione con la porta e la consegna delle chiavi a quanti dovranno usufruire del servizio di conferimento, ma anche con telecamere di video sorveglianza – ha spiegato, ieri, l’assessore comunale all’Ambiente: Nello Hamel - . La ditta sta ritardando nel dotare questa area dei requisiti necessari. Ha eccepito – spiega l’amministratore, riferendosi alla ditta che si occupa della raccolta differenziata, - che non ha ancora l'elenco delle famiglie che vivono nella zona di San Pietro. Un’eccezione che, di fatto, lascia il tempo che trova”. Intanto, però, alla vista dei cassonetti scatta un meccanismo psicologico quasi folle: cassonetto uguale rifiuti conferiti come e quando capita. E non è assolutamente detto che a conferire siano solo ed esclusivamente gli abitanti della zona di San Benedetto e di contrada Petrusa.

“Oggi l’area verrà bonificata. Ho sentito la ditta che si occuperà appunto immediatamente della bonifica e della recinzione, concludendo questo iter – ha spiegato l’assessore Nello Hamel - . Non dispero, inoltre, di vedere tornare il servizio di ‘porta a porta’ a San Pietro e in contrada Petrusa che aveva funzionato bene. Non è un problema di costi aggiuntivi, finanziariamente potremmo sostenerli. E’ semmai un problema giuridico – ha aggiunto l’amministratore – perché giuridicamente non possiamo pagare un servizio che non è previsto in contratto. In un rapporto di dialogo costante e franco, spero che si possa arrivare a tornare a garantire anche il servizio di ‘porta a porta’ per questi nuclei familiari”. Nella zona di San Pietro e nelle aree immediatamente attigue vivono circa 60 famiglie e c’è anche un B&B. I residenti però diminuiscono subito dopo il periodo estivo.

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Ma non c’è soltanto questa pseudo discarica con la quale, nelle ultime ore, si sta confrontando l’assessore Hamel. Un’altra “macchia”, abbastanza grossa, è stata segnalata al porticciolo turistico di San Leone. “Anche questa discarica oggi verrà bonificata – ha spiegato l’amministratore - . Abbiamo, fra l’altro, anche ricevuto una richiesta di protagonismo civico per la pulizia di tutta l’area del porticciolo di San Leone. Purtroppo, si tratta di fenomeni ricorrenti. Anche nella zona dell’eliporto, dove è stata creata un’area recintata con tanto di chiavi consegnate soltanto ai commercianti ambulanti che vendono panini e bibite, si forma sistematicamente una discarica a cielo aperto. Ho, inoltre, ricevuto segnalazioni di discariche anche nel centro storico: nella parte alta della zona Santo Spirito. E’ un fenomeno incredibile: uno, due, tre sacchetti di rifiuti abbandonati ne richiamano, immediatamente, tanti altri. Ed è per questo motivo che, presto, lanceremo il cosiddetto progetto contro la formazione delle discariche. L’obiettivo è fare rimuovere i sacchetti abbandonati entro un paio di giorni al massimo, in modo che non richiamino altri”. 

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