Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Intimidazioni a Patronaggio e Vella, il comitato ha deciso: "Incremento dei dispositivi di sicurezza"

Durante il vertice per l'ordine e la sicurezza pubblica è stato stabilito un rafforzamento del sistema di protezione per il procuratore capo e una vigilanza per il gip. Il prefetto: "Non saranno questi gli eventi che potranno scalfire l'impegno e la dedizione al lavoro dei magistrati"

Il procuratore Luigi Patronaggio e il gip Alessandra Vella

Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Dario Caputo, ha deciso: saranno incrementati i dispositivi di sicurezza, con riserva di successiva valutazione a seconda dell'evolversi degli eventi, per il procuratore capo Luigi Patronaggio e per il gip Alessandra Vella. Il comitato ha, inevitabilmente, valutato l'esposizione mediatica dei due magistrati e - in attesa che arrivi la decisione della Cassazione sul ricorso fatto dalla Procura di Agrigento contro la mancata convalida dell'arresto del comandante della "Sea Watch3": Carola Rackete e di eventuali nuovi eventi legati all'immigrazione clandestina - ha deciso per un potenziamento dei livelli di protezione. "Ci siamo riservati di rivalutare e modificare a seconda di come evolveranno i fatti - ha spiegato il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, - . 

Intimidazioni a Patronaggio e Vella, convocato comitato: verranno rafforzate le tutele ai magistrati?

Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ha disposto "un incremento dei meccanismi di sicurezza, specifica vigilanza e controllo, per il giudice Alessandra Vella sul luogo di lavoro, sul luogo di residenza e sui luoghi maggiormente frequentati dal magistrato" - è stato spiegato a margine del vertice - . "Avevamo già valutato la situazione del Gip dopo i vari attacchi social - ha spiegato il prefetto - . Il recapito di una ogiva è preoccupante e c'è un concreto aumento del rischio".

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Il procuratore capo, Luigi Patronaggio, già dallo scorso giugno (dopo un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicato all'ennesima intimidazione subita dal capo dei Pm agrigentini), è sotto scorta. Ma questo, naturalmente, non significa che non si possano adottare ulteriori accorgimenti tecnici sull'attuale sistema di protezione "con l'impegno delle forze dell'ordine per rafforzare" la tutela. "Il procuratore Patronaggio - ha spiegato il prefetto - è molto tranquillo e non ritiene che gli eventi si possano aggravare. A noi compete la valutazione della sicurezza ed ecco perché abbiamo deciso un incremento di tutela anche per lui. Una delle nostre funzioni è preservare le condizioni di sicurezza degli operatori di giustizia. Oggi è il giorno in cui ricordiamo e commemoriamo il giudice Paolo Borsellino che è stato ricordato anche durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Siamo certi - ha concluso il prefetto Dario Caputo - che non saranno questi gli eventi che potranno scalfire l'impegno e la dedizione al lavoro dei magistrati. Lo Stato, i magistrati, non si fa intimidire".

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