Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Centro città / Via Atenea

Alimenti scaduti e carenze igienico-sanitarie, "stangata" ad un ristorante

I carabinieri hanno sequestrato 18 chili di prodotti, elevato sanzioni per circa 4 mila euro e hanno disposto anche la temporanea sospensione dell'attività

(foto ARCHIVIO)

Diciotto chili di generi alimentari scaduti e carenze igienico-sanitarie. Lo hanno rilevato - durante un controllo messo in atto domenica sera - i carabinieri della compagnia di Agrigento, insieme ai colleghi dell’Ispettorato del lavoro e del centro Anticrimine Natura. Il controllo è stato effettuato in un ristorante del centro storico: nei pressi della centralissima via Atenea ed ha portato alla contestazione di violazioni varie, tant’è che al proprietario sono state elevate sanzioni per circa 4 mila euro.

Sul posto, i militari dell’Arma hanno fatto intervenire anche personale dell’azienda sanitaria provinciale che ha appunto rilevato le carenze igienico-sanitarie. Oltre alle sanzioni amministrative e al sequestro dei generi alimentari scaduti, è stata disposta anche la temporanea sospensione dell’attività di ristorazione.

Non è la prima volta, né potrà essere l’ultima, che controlli del genere vengono realizzati negli esercizi aperti al pubblico tanto del centro storico quanto della periferia di Agrigento o comunque del resto della provincia. 

Non più lontano di una settimana fa, i carabinieri, camuffatisi tra i numerosi giovani, vi avevano pizzicato il barman a somministrare alcolici ad un minorenne. Per il titolare era così scattata una sanzione amministrativa di oltre trecento euro. Nel fine settimana invece, il comando provinciale ha fatto intervenire, insieme a personale in uniforme, colleghi sia del nucleo Ispettorato del Lavoro, sia del centro Anticrimine Natura. I controlli si sono così concentrati sugli alimenti utilizzati per la somministrazione. Il risultato sono stati 18 chili di cibo sequestrato poiché scaduto o privo della necessaria tracciabilità. Per il proprietario sono scattate quindi, sia un’altra sanzione amministrativa, questa volta da 3800 euro per la precisione, sia la sospensione dell’attività, con l’apposizione dei sigilli. 

L’attività condotta nel weekend dai carabinieri rientra in una strategia di controllo a tappeto della regolarità dei numerosi esercizi pubblici del centro cittadino, sia allo scopo di tutelare la salute pubblica, sia di regolare le emissioni sonore e il rispetto degli orari di chiusura nonché per un più regolare andamento della movida giovanile.

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