Alimenti scaduti e carenze igienico-sanitarie, "stangata" ad un ristorante

I carabinieri hanno sequestrato 18 chili di prodotti, elevato sanzioni per circa 4 mila euro e hanno disposto anche la temporanea sospensione dell'attività

(foto ARCHIVIO)

Diciotto chili di generi alimentari scaduti e carenze igienico-sanitarie. Lo hanno rilevato - durante un controllo messo in atto domenica sera - i carabinieri della compagnia di Agrigento, insieme ai colleghi dell’Ispettorato del lavoro e del centro Anticrimine Natura. Il controllo è stato effettuato in un ristorante del centro storico: nei pressi della centralissima via Atenea ed ha portato alla contestazione di violazioni varie, tant’è che al proprietario sono state elevate sanzioni per circa 4 mila euro.

Sul posto, i militari dell’Arma hanno fatto intervenire anche personale dell’azienda sanitaria provinciale che ha appunto rilevato le carenze igienico-sanitarie. Oltre alle sanzioni amministrative e al sequestro dei generi alimentari scaduti, è stata disposta anche la temporanea sospensione dell’attività di ristorazione.

Non è la prima volta, né potrà essere l’ultima, che controlli del genere vengono realizzati negli esercizi aperti al pubblico tanto del centro storico quanto della periferia di Agrigento o comunque del resto della provincia. 

Non più lontano di una settimana fa, i carabinieri, camuffatisi tra i numerosi giovani, vi avevano pizzicato il barman a somministrare alcolici ad un minorenne. Per il titolare era così scattata una sanzione amministrativa di oltre trecento euro. Nel fine settimana invece, il comando provinciale ha fatto intervenire, insieme a personale in uniforme, colleghi sia del nucleo Ispettorato del Lavoro, sia del centro Anticrimine Natura. I controlli si sono così concentrati sugli alimenti utilizzati per la somministrazione. Il risultato sono stati 18 chili di cibo sequestrato poiché scaduto o privo della necessaria tracciabilità. Per il proprietario sono scattate quindi, sia un’altra sanzione amministrativa, questa volta da 3800 euro per la precisione, sia la sospensione dell’attività, con l’apposizione dei sigilli. 

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L’attività condotta nel weekend dai carabinieri rientra in una strategia di controllo a tappeto della regolarità dei numerosi esercizi pubblici del centro cittadino, sia allo scopo di tutelare la salute pubblica, sia di regolare le emissioni sonore e il rispetto degli orari di chiusura nonché per un più regolare andamento della movida giovanile.

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