Cronaca Cannatello

Rubano gioielli in una villetta e scappano, inseguiti e arrestati dai carabinieri due fratelli

Durante la fuga, Fabrizio e Mario Rizzo hanno provato - lanciandola dal finestrino dell'auto in corsa - a liberarsi della refurtiva: una cassettina contenente gioielli per circa 10 mila euro. Entrambi sono stati portati in carcere

Arrestati in flagranza di reato nonostante un disperato tentativo di fuga, durante il quale si sono liberati – o almeno ci hanno provato – della refurtiva: una cassettina contenente tutti i gioielli della casa che avevano appena visitato. Gioielli per oltre 10 mila euro. A finire nei guai – il pm di turno, Sara Varazi, ha disposto il carcere per entrambi – sono stati i fratelli Fabrizio e Mario Rizzo, rispettivamente di 30 e 35 anni, domiciliati a Favara. A bloccarli, dopo un inseguimento rocambolesco, sono stati i carabinieri del nucleo Operativo e radiomobile, con in testa il capitano Alberto Giordano, della compagnia di Agrigento che è coordinata dal capitano Marco La Rovere.

A metà mattinata, i due fratelli – già vecchie conoscenze delle forze dell’ordine – sono riusciti, stando all’accusa, ad intrufolarsi in una villetta in una traversa del viale Cannatello. Hanno messo tutto a soqquadro, cercavano verosimilmente soldi e preziosi. E quando hanno trovato la cassettina, contenente i gioielli, i due – forse ritenendosi soddisfatti – hanno provato ad andare via dall’abitazione senza lasciare tracce o indizi. Qualcosa è però andata male, almeno per loro, perché è stato lanciato un allarme e sul posto, in maniera fulminea, si sono precipitati i militari dell’Arma. I carabinieri hanno subito intercettato l’autovettura a bordo della quale i fratelli Rizzo stavano provando a scappare, l’hanno inseguita e bloccata e i due, di fatto, sono stati arrestati in flagranza di reato. E’ stata anche recuperata la cassettina, contenente i gioielli, che era stata – durante il tentativo di fuga – scaraventata all’esterno dell’abitacolo. Cassettina che è stata riconosciuta, con tutto il suo contenuto, dalla proprietaria dell’abitazione.

I due, stamattina, sono stati portati alla caserma “Biagio Pistone” per le formalità di rito e poi, su disposizione del pm Sara Varazi, sono stati trasferiti in carcere. Mario e Fabrizio Rizzo – che hanno nominato quali loro difensori gli avvocati Gero Lo Giudice e Ninni Giardina – sono stati indagati per le ipotesi di reato di furto in abitazione, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. L’attività investigativa dei carabinieri del Norm e della compagnia di Agrigento non è finita. Si cercherà di capire infatti se i due fratelli possano aver avuto o meno responsabilità in altri furti messi a segno proprio fra il Villaggio Mosè e San Leone. 

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