Rubano al supermarket e nascondono la refurtiva nel passeggino: 3 donne denunciate

Le giovani quando sono state scoperte sono fuggite a perdifiato, abbandonando la carrozzina e una borsetta con all'interno dei documenti d'identità. I filmati della videosorveglianza hanno consentito ai poliziotti di identificare tutti

Dell'attività investigativa si sono occupati i poliziotti delle Volanti

Rubano, nascondendo la refurtiva all’interno della carrozzina per neonato, all’interno del supermercato del centro commerciale. Quando uno degli impiegati si accorge di quelle razzie e si vedono scoperte, scappano a perdifiato e abbandonano sia il passeggino, con tutta la refurtiva, che una borsetta con all’interno dei documenti di riconoscimento. Sul posto, scattato l’allarme, a Villaseta si precipitano i poliziotti della sezione Volanti della Questura. Agenti che dopo una breve attività investigativa riescono ad identificare e, dunque, a denunciare, alla Procura della Repubblica, le tre donne. Si tratta di tre empedocline che hanno dai 20 ai 25 anni. Tutte e tre sono state ritenute responsabili dell’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso. Ad “incastrarle” non soltanto quei documenti di riconoscimento che erano custoditi, almeno per una, all’interno della borsetta, ma anche le telecamere di video sorveglianza poste a presidio dell’esercizio commerciale e dunque i filmati estrapolati. Frame che ne hanno permesso, appunto, la piena identificazione.

Il furto è stato commesso nei giorni scorsi. Con nonchalance, le tre donne avrebbero tirato via dalla scatola dove era custodita una macchinetta per il caffè e l’avrebbero nascosta all’interno della carrozzina. Stesso, identico, posto dove sarebbero state infilate anche delle scatole di cioccolatini. Qualcuno degli impiegati del supermercato s’è però accorto di quanto stava avvenendo fra gli scaffali ed ha subito provato a bloccare le tre donne che, vistesi scoperte, sono scappate, abbandonando anche la carrozzina con tutta la refurtiva e con la borsetta di una delle tre. I poliziotti delle Volanti della Questura, attraverso i filmati della videosorveglianza, sono riusciti, in tempo record e attraverso una brillante attività investigativa, a dare un’identità a tutte e tre le giovani donne che sono state, appunto, deferite, in stato di libertà, alla Procura.

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