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(foto ARCHIVIO)

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"Rubò borsone e cellulare da auto", non luogo a procedere dalla Corte d'appello

Il ventisettenne fruttivendolo era stato condannato, in primo grado, a sei mesi di reclusione

La terza sezione della Corte d'appello, presidente Napoli, ha emesso sentenza "di non luogo a procedere" per Alfonso Capraro, 27 anni, futtivendolo di Agrigento dall'accusa di furto.

Il giovane era accusato - e in primo grado era stato condannato, dal giudice Maria Alessandra Tedde del tribunale di Agrigento, a 6 mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro di multa - d'essersi impossessato di un borsone e di un telefono cellulare Iphone contenuti all'interno di una Audi A4 posteggiata a San Leone. Era il 7 gennaio del 2016. In primo grado, il pm - durante la requisitoria - aveva chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione e al pagamento di 450 euro di multa. La difesa - rappresentata dall'avvocato Daniele Re - invece aveva chiesto, sempre davanti al giudice del tribunale di Agrigento, l'assoluzione per lieve entità del fatto e in subordine la concessione dell'attenuante per lieve entità del danno patrimoniale. Nell'ottobre del 2016 arrivò, dunque, la condanna a 6 mesi di reclusione. 

Adesso, la Corte d'appello ha assolto l'agrigentino che è stato rappresentato e difeso dagli avvocati Daniele Re e Giulia Cristodaro. In particolare, la Corte ha ritenuto esclusa l'aggravante di aver agito contro un bene esposto alla pubblica fede e ha emesso sentenza di non luogo a procedere per mancanza di querela. 

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