"Mai visto Tuzzolino, non ci fu alcuna riunione nello studio di Pennica": il deputato Gallo smentisce il falso pentito

Il parlamentare regionale, tirato in ballo dall'ex collaboratore di giustizia, insieme all'ex presidente della Camera di commercio Vittorio Messina, nega: "E' tutto falso"

Riccardo Gallo

Una fantomatica riunione, nello studio legale dell’avvocato Salvatore Pennica, che doveva suggellare un patto indicibile: l’allora parlamentare nazionale Riccardo Gallo, oggi deputato Ars, e l’imprenditore Vittorio Messina, all’epoca presidente della Camera di Commercio, avrebbero concordato “una collaborazione con la giustizia mirata”, evidentemente finalizzata a screditare qualcuno e “salvare” altri. In cambio l’architetto Giuseppe Tuzzolino avrebbe avuto in cambio un posto di lavoro proprio alle dipendenze della Camera di commercio.

Processo al falso pentito, citati giornalisti e magistrati

Sia Gallo che Messina, adesso, ascoltati al processo nel quale il falso pentito - arrestato, condannato e cacciato dal programma di protezione – è imputato di calunnia, lo smentiscono. “Mai stato nella mia vita nello studio dell’avvocato Pennica”, taglia corto il deputato. Messina ha aggiunto: “È un episodio del tutto inventato, non conosco Tuzzolino e non credo di averlo visto mai in tutta la mia vita. L’onorevole Riccardo Gallo non mi ha mai chiesto, neppure per interposta persona, un posto di lavoro”. Il processo, in corso al tribunale di Palermo, davanti al giudice Ivana Vassallo, è quello a carico dell’ormai ex collaboratore di giustizia, accusato di calunnia ai danni del suo ex legale.

Pennica, difensore di Tuzzolino in quegli anni, in seguito al suo arresto per una vicenda di truffe all’ufficio tecnico di Palma, l’11 gennaio del 2014 si vide arrivare la squadra mobile che doveva perquisire tutte le sue abitazioni e lo studio professionale dove, secondo quelle che si sono rivelate essere le fantasie di Tuzzolino, Pennica (mai indagato) aveva nascosto su suo incarico dei supporti informatici contenenti materiale che scottava. Tuzzolino, adesso, è imputato di calunnia e Pennica si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesco Accursio Mirabile. 

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