"Falsi infortuni sul lavoro", la prescrizione minaccia il processo "Demetra bis"

Nei prossimi giorni sarà individuato il nuovo giudice e si ripartirà da capo, il dibattimento resta, quindi, congelato a distanza di poco meno di un anno dai primi rinvii a giudizio che furono annullati dal giudice Alessandro Quattrocchi per un vizio di forma

Un momento del blitz

Tutto bloccato dopo quasi un anno dai primi rinvii a giudizio. Un problema formale nel decreto che disponeva il processo, l'astensione del giudice davanti al quale doveva ripartire il dibattimento e le difficoltà degli uffici nel trovarne uno nuovo rischiano di falcidiare, per effetto della prescrizione, gran parte delle accuse nei confronti dei ventinove imputati del processo scaturito dall'inchiesta "Demetra bis" che ipotizza un giro di falsi infortuni sul lavoro messo in piedi, con la complicità di medici e faccendieri, con la finalità di truffare l'Inail.

Il giudice monocratico Giuseppa Zampino, inizialmente indicata in base a un meccanismo di assegnazione automatica, compone anche il collegio davanti al quale si celebra il primo dibattimento, quello principale, a carico di 53 imputati, alcuni dei quali comuni ai due procedimenti. Per questo ha deciso di astenersi. Inevitabile, quindi, ripartire da capo ancora una volta con la prescrizione che rischia di spazzare via quasi tutto.

Nei prossimi giorni sarà individuato il nuovo giudice e si ripartirà da capo. Ieri c'è stato l'ennesimo passaggio interlocutorio per verificare se si riusciva a individuarlo. Il tutto, invece, è stato posticipato di sette giorni.

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Il dibattimento, quindi, resta congelato a distanza di poco meno di un anno dai primi rinvii a giudizio che furono annullati dal giudice Alessandro Quattrocchi per un vizio di forma: il gup Alessandra Vella non aveva indicato la data di inizio del dibattimento e il giudice davanti al quale si sarebbe tenuto. Il problema procedurale ha azzerato tutto e il primo luglio, il gup Luisa Turco ha disposto i rinvii a giudizio "bis".

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