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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

"Estorsione", cade una delle ipotesi contestate ad Antonio Massimino

Il giudice per le indagini preliminari di Palermo, Nicola Aiello, l'ha ritenuta "non sufficientemente fondata sul piano indiziario"

Il Gip di Palermo, Nicola Aiello, ha ritenuto "non sufficientemente fondata sul piano indiziario" una delle ipotesi di estorsione contestate ad Antonio Massimino. Ipotesi che, dunque, cade.  Lo riporta il Giornale di Sicilia. 

Per la misura cautelare di Massimino, non cambia nulla. Resta, infatti, la contestazione di altri due episodi. Massimino, 48 anni e Liborio Militello di 49 anni, erano stati fermati - per l'ipotesi di reato di estorsione ai danni di un imprenditore edile di Agrigento - all'inizio del mese dalla Dia che è coordinata dal vice questore aggiunto Roberto Cilona.

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