"Errate cure e diagnosi causarono la morte", l'Asp condannata paga risarcimento

Il tribunale, dichiarando la responsabilità dell'azienda sanitaria nel decesso della donna, ha accolto parzialmente la richiesta risarcitoria che era, in origine, di 1.425.037 euro

Una veduta dell'ospedale "San Giovanni di Dio"

Poco più di 271 mila euro. Tanto ha messo in pagamento l'azienda sanitaria provinciale di Agrigento per il risarcimento danni agli eredi di una donna morta il 21 giugno del 2010. Il tribunale della città dei Templi, dichiarando la responsabilità dell'Asp1 nel decesso della donna, ha infatti accolto parzialmente la richiesta risarcitoria che era, in origine, di 1.425.037 euro. Gli eredi della donna che ha perso la vita avevano citato in giudizio l'Asp ritenendo errate le cure e la diagnosi fatte dai sanitari dell'ospedale "San Giovanni di Dio".

L'otto febbraio del 2010, la paziente venne sottoposta a visita medica con scintigrafia miocardica di perfusione, risultata positiva per ischemia. Ne venne dunque disposto il ricovero "in elezione per coronografia". Il 15 febbraio ne venne disposto il trasferimento all'ospedale Villa Maria Eleonora di Palermo dove i sanitari, viste le gravi condizioni, a loro volta disposero il trasferimento al centro Neurolesi Bonino Puleo di Messina, per poi essere trasferita all'ospedale Piemonte sempre di Messina dove la donna giunse in coma fino al 21 giugno del 2010. 

Nel gennaio del 2013, gli eredi della donna citarono - davanti al tribunale di Agrigento - l'Asp 1 e l'ospedale Villa Maria Eleonora di Palermo "per accertare e dichiarare la responsabilità medica nella causazione del danno subito", chiedendo la condanna, in solido, al risarcimento danni complessivo quantificato in 1.425.037 euro.

Il 29 settembre scorso è arrivata la sentenza del tribunale di Agrigento che ha rigettato le richieste risarcitorie avanzate all'ospedale Villa Maria Eleonora di Palermo ed ha dichiarato la responsabilità dell'Asp "nella causazione del decesso". 

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Il procurato danno è stato quantificato in 271.018,79 euro, di cui 259.004 euro per risarcimento del danno. L'Asp di Agrigento ha dunque predisposto la liquidazione, stabilendo però "che in caso di esito favorevole per l'azienda dell'eventuale appello si provvederà al recupero delle somme corrisposte e non dovute".   

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