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L'ex Consiglio provinciale

L'ex Consiglio provinciale

Elezioni provinciali, si vota il 30 giugno: ecco tutte le indicazioni della Regione

Sono arrivate le indicazioni per come svolgere le consultazioni di secondo livello: le candidature possono essere presentate fino al 10 di giugno

Elezioni provinciali, dopo anni di rinvii e incertezze sembra arrivata l'ora di restituire agli enti di area vasta una governance politica. Nei giorni scorsi è stata infatti pubblicata dalla Regione una sorta di "road map" che indicherà le attività da svolgere per arrivare al voto, previsto per il 30 di giugno.

Entro il 16 maggio 2019 il presidente della Regione Nello Musumeci dovrà emettere il decreto con il quale vengono indetti i comizi elettorali per l'elezione del presidente e del Consiglio del Libero Consorzio. Il decreto dovrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Entro cinque giorni esatti (dato che la Regione sostiene che non si potrà fare oltre il 21 maggio), saranno costituiti gli uffici elettorali composti da tre segretari comunali di cui uno con la funzione di presidente e da un dirigente di un comune della provincia. Entro il trentesimo giorno antecedente la votazione, l'ufficio elettorale formerà l'elenco degli elettori e disporrà la pubblicazione, anche online, negli albi pretori dello stesso ente di area vasta e dei comuni che ne fanno parte.

Si torna al voto per le ex Province, ma non saranno i cittadini a scegliere

Le candidature a presidente e consigliere provinciale (cui potranno partecipare solo sindaci e consiglieri comunali) potranno essere presentate dalle 8 del ventunesimo giorno, precisamente il 09 giugno, fino alle 12 del ventesimo giorno antecedente quello della votazione, quindi il 10 giugno presso l'ufficio elettorale. Si voterà, come detto, il 30 giugno dalle 8 alle 22. Lo scrutinio delle schede elettorali avrà inizio alle ore 8.00 del primo luglio. 

Al momento non sono molti i nomi che circolano rispetto ad un'ipotesi di candidatura. Escluso, perché in scadenza di mandato, il sindaco Lillo Firetto. Si fa, con insistenza, il nome del primo cittadino di Raffadali Silvio Cuffaro. La struttura del voto di secondo livello consentirà ai grandi comuni di avere di fatto la maggioranza.

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