Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

"Fase 2" alle porte: ma siamo davvero pronti? In troppi non rispettano le regole

Dal supermercato alla posta in tanti non utilizzano le mascherine, né rispettano le distanze sociali e spesso si innescano "scontri" e polemiche con chi esige invece che si rispettino le prescrizioni. La circolazione per le vie cittadine, nonostante i controlli, è già aumentata in maniera esponenziale

La "Fase 2", annunciata dal Governo nazionale è ormai quasi alle porte e, anche attendendo le determinazioni di dettaglio che verosimilmente oggi saranno disposte dal governatore Nello Musumeci, diciamo che molti vedono una "luce" in fondo al "tunnel" di questi 50 giorni di "lockdown".

Forse, anche troppa luce. Sì perché, un po' da tutta la provincia, giungono quasi ogni giorno storie di cittadini che appaiono tutt'altro che rispettosi di regole, distanze sociali, uso della mascherina. Punto critico, oggi, sono soprattutto i supermercati.

Nei giorni scorsi tensioni si sono registrate a Favara dove una donna si è presentata appunto all'ingresso di un supermarket coprendo il volto unicamente con il giubotto. E' stata la guardia giurata della struttura di vendita a dirle che non sarebbe potuta entrare all'interno, scatenando una reazione furibonda della donna, che è andata via solo dopo aver parlato con il direttore del supermercato, il quale non ha potuto che ribadirle il divieto di ingresso senza guanti e mascherina.

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Un fatto che vale come esempio per tanti altri, avvenuti in vari comuni della provincia a partire dal capoluogo e che hanno quasi sempre i supermercati come luogo di svolgimento forse perché, banalmente, sono gli unici posti in cui oggi è possibile radunarsi.

Quello che è certo è che, nonostante i controlli, la quantità  di auto in strada in questi giorni - da quando è stata semplicemente annunciata la "fase 2" - è aumentata in modo esponenziale. E se questo è certamente un fatto fisiologico, dopo due mesi di "reclusione domiciliare", è inevitabile guardare al futuro con preoccupazione.

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