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Un precedente sequestro

Un precedente sequestro

Trovati scarti edili, eternit e materiale industriale: sequestrati 2.500 metri quadrati

I carabinieri stanno, adesso, cercando di identificare il proprietario dell'appezzamento di terreno che dovrà essere bonificato

Dopo Fontanelle e via Ragazzi del ’99, lo sguardo dei carabinieri – impegnati quotidianamente nei controlli per fronteggiare l’irregolare smaltimento dei rifiuti pericolosi – s’è posato su contrada Esa-Chimento, al confine fra il Villaggio Mosè e Favara. Su un terreno privato, un’area di ben 2.500 metri quadrati che è stata posta sotto sequestro, c’era una maxi discarica di rifiuti speciali e pericolosi. I carabinieri hanno ritrovato: prodotti industriali, eternit, scarti di lavorazione edile e materiali in disuso.

Il terreno è stato, appunto, posto sotto sequestro e delimitato con apposite transenne. Nonostante la giornata festiva, ieri, i militari dell’Arma di Agrigento stavano cercando di risalire al proprietario dell’appezzamento di terreno trasformato in discarica: un uomo che, adesso, rischia una denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica.

I militari dell’Arma di Agrigento, così come quelli tutta la provincia, è da mesi e mesi che sono impegnati nel tentativo di fronteggiare il fiorire di discariche abusive che, molto spesso, contengono immondizia domestica, ma spesso anche solventi, elettrodomestici e rifiuti speciali e pericolosi. Appena poche settimane addietro, sempre i carabinieri della città dei Templi avevano posto sotto sequestro due aree – decisamente più piccole rispetto a quest’ultima di contrada Esa-Chimento in viale Sicilia e in via Ragazzi del ’99.  

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