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"Direttore delle Poste fece sparire 300 mila euro e li spese in Gratta e vinci", per il perito è sano di mente

La psichiatra Cristina Camilleri chiude le porte a un vizio anche parziale: "E' ludopatico ma in grado di comprendere quello che fa"

"Ha una dipendenza patologica da gioco ma la circostanza non ha influito nè in maniera parziale nè totale sulla sua capacità di intendere e volere". La psichiatra Cristina Camilleri, perito del giudice Stefano Zammuto, chiude le porte - dal suo punto di vista - all'assoluzione o alla riduzione di pena per vizio di mente nei confronti di Salvatore Cardinale, 55 anni, ex direttore delle Poste centrali di Agrigento, che fece sparire 300 mila euro sottratti dai libretti dei clienti. 

L'imputato, che dopo essere stato scoperto è stato licenziato, avrebbe speso i soldi acquistando "Gratta e vinci". Per questo i difensori, gli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, hanno chiesto che venisse giudicato "allo stato degli atti" ma con un'ulteriore prova, vale a dire la perizia psichiatrica che, comunque, non ha aperto spiragli in direzione di un vizio di mente.

Perizia psichiatrica per ex direttore delle Poste

La specialista, questa mattina, è stata interrogata per oltre due ore dal giudice, dal pubblico ministero Paola Vetro e dai difensori di Cardinale nei cui confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio per le accuse di peculato e autoriciclaggio. "Non vi è dubbio - ha spiegato - che soffrisse di una patologia, la sua abitudine di giocare non rientra nella normalità. In ogni caso non ci sono elementi per sostenere un'assenza di capacità di intendere e volere nemmeno in misura parziale". 

Gli stessi legali, però, hanno ottenuto di nominare un consulente di parte. Si tratta di Eugenio Aguglia, professore ordinario dell’università di Catania, arrivato a conclusioni opposte. Secondo Aguglia, Cardinale è "affetto da vizio di mente totale perchè la sua capacità di volere è del tutto venuta meno a causa della ludopatia": il processo, quindi, si sposta interamente nel campo della psichiatria. Il 6 maggio sarà sentito anche il consulente di parte e poi sarà fissata una data per le conclusioni. 

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