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(foto archivio)

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Dimezzato punteggio ad insegnante, Cga: "Provvedimento illegittimo"

Il provveditorato dovrà riesaminare in aumento il punteggio attributo alla trentaseienne che potrà ottenere una sede più vicina rispetto a quella attuale di Lampedusa

Il Cga dichiara illegittima la decurtazione del punteggio, operata dal Provveditorato di Agrigento nelle graduatorie Gps, nei confronti di una insegnante assegnata a Lampedusa. Per effetto di questo pronunciamento, C. M., insegnante trentaseienne, potrà ottenere una sede ben più vicina rispetto a quella attuale di Lampedusa. 

L'insegnante aveva partecipato alla procedura per l‘inserimento nella seconda fascia delle graduatorie provinciali e di istituto (Gps). Nel presentare la domanda, per mero errore, barrava la casella relativa allo svolgimento di servizi per i quali era previsto un dimezzamento di punteggi. Un errore materiale che ha determinato il dimezzamento del suo punteggio. L'insegnante ha subito presentato al Provveditorato di Agrigento istanza di reclamo che però è stata respinta dall’amministrazione scolastica. Per effetto dell'erroneo dimezzamento di punteggio, la trentaseienne non è stata collocata nella giusta posizione in graduatoria ed è stata dunque assegnata a Lampedusa. 

Con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Calogero Marino e Giuseppe Impiduglia, l’insegnante ha fatto ricorso agli organi della giustizia amministrativa per far valere l’illegittimità della decurtazione del punteggio. I legali hanno evidenziato "la violazione dei principi generali in materia di soccorso istruttorio e leale collaborazione tra cittadino e pubblica amministrazione, considerato che la ricorrente aveva chiaramente specificato le esperienze lavorative svolte, per le quali non era previsto alcun dimezzamento del punteggio, e che dunque la relativa casella era stata barrata per una mera svista facilmente emendabile dall’amministrazione scolastica alla luce del chiaro contenuto delle esperienze dichiarate dall’insegnate nella propria domanda di partecipazione al concorso". Il consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, condividendo le tesi degli avvocati Rubino, Marino ed Impiduglia, ha accolto l’appello cautelare osservando come nella domanda di partecipazione l'insegnante avesse distintamente indicato i servizi, precisandone anno e tipologia di istituto e che solo per mera svista avesse barrato la relativa al dimezzamento del punteggio. Secondo il Cga non si versava in una situazione di incompletezza della domanda (come eccepito dall’amministrazione), ma di indicazioni contraddittorie dovute ad errore nella compilazione, agevolmente risolvibile attraverso l’esame dell’intero contesto delle dichiarazioni.

Per effetto della pronuncia del Cga, il provveditorato di Agrigento dovrà riesaminare in aumento il punteggio attributo all’insegnante che potrà pertanto ottenere una sede più vicina rispetto a quella attuale di Lampedusa.

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