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Orrori in pieno centro storico: la brutta faccia di Agrigento

Nella zona tra la via Atenea e la via Empedocle da anni regna sovrano lo stato di degrado. Zambuto scarica la colpa all'Ato rifiuti. Il liquidatore Gesa Ag2: "Ma nessuno ha segnalato la zona"

Girato l’angolo, appena dietro le sue vie più belle, Agrigento mostra i suoi orrori in pieno centro.  Un lettore ha segnalato alla redazione di Agrigento Notizie alcune viuzze del centro storico tra la via Atenea e la via Empedocle, abbandonate da tempo. Via Vallicaldi, discesa Boccerie, via Gallo, via Cannameli, largo Formica, via Ortolani. Una zona che da decenni vive una condizione di degrado anche sociale, oltre che strutturale, dovuto alle pessime condizioni dei vecchi edifici; e sanitario, per la non curanza da parte degli Enti e forse dei stessi cittadini.

Siamo nel quartiere dove l'anno scorso è stato ordinato lo sgombero da parte dell'Amministrazione comunale ai residenti in alcune di queste vie. In discesa Boccerie, infatti, sembra non viverci più nessuno. Le case sono fatiscenti e pericolanti. Ma non ci sono transenne, né cartelli. Nulla. Nella via e per la scalinata, solo spazzatura e residui di crolli di case. Calcinacci, tegole, cartoni, bottiglie, scarpe, pezzi di elettrodomestici, sedie e mobilia varia. Escrementi di piccioni consolidati e stratificati sui gradini. Palle di peli, di piume e di sporcizia. Erbacce. Cattivo odore, tanto. Con il caldo poi,  tra le polveri, l’aria si fa irrespirabile. Scendendo ancora, una macchina distrutta e un furgone bloccano il passaggio dei pochi sventurati pedoni. Arrivati quasi in via Empedocle c'è perfino un B&b, tra i cani randagi e i gatti spelacchiati. A dire il vero nel raggio di nemmeno un centinaio di metri sono diversi i B&b sorti nel quartiere.

"Ci trattano come animali, vogliono il voto e poi ci lasciano in mezzo allo schifo. Ogni tanto passa lo spazzino. Questo toglie due carte e tira dritto. Forse si 'schifia' di noi. La strada davanti la porta me la pulisco io", dice una signora arrabbiata – come tutti i residenti della zona - sull'uscio della sua abitazione che fa quasi angolo con la discesa Boccerie.  

IL COMUNE E L'ATO. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, contattato telefonicamente, senza mezzi termini addossa la responsabilità all'Ato rifiuti per quanto riguarda lo stato di degrado igienico-sanitario. Per quanto concerne la situazione urbanistica della zona si limita a ribadire invece che è previsto "un piano di intervento significativo che andrà a riqualificare la zona, attualmente alla fase del progetto esecutivo ma che sarà approvato tra qualche mese". Il Comune di Agrigento, dal canto suo, dunque, ha fatto tutto ciò che gli era possibile.

Il liquidatore Ato Gesa Ag, Teresa Restivo, risponde invece quasi stupita, come se non conoscesse la zona in questione. "Non mi risulta che questa zona ci sia stata segnalata altrimenti saremmo intervenuti", dice invitando la redazione del giornale a farsi carico della segnalazione via fax. Sembra così ripetersi la farsa legata alla questione “competenze” in cui la responsabilità di tanto degrado, come una pallina da ping pong, rimbalza inutilmente da una parte all’altra del tavolo. In questi anni bastava dunque una chiamata o un fax del sindaco per far quantomeno ripulire la zona?

(dbr)

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