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(foto archivio)

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Decoro e salute, Micciché impone manutenzione di siepi e aree incolte

Per non vanificare gli sforzi in materia di disinfestazione e derattizzazione, l'ordinanza prevede anche la pulizia delle cunette e dei fossati di scolo che fiancheggiano le strade

Manutenzione delle aree incolte in prossimità delle abitazioni e di aree pubbliche e private, delle siepi, delle cunette e dei fossati di scolo che fiancheggiano le strade. A firmare un’ordinanza che, di fatto, mira a garantire il decoro della città è stato, nelle ultime ore, il sindaco Franco Micciché. E l’amministratore è stato chiaro: la violazione del provvedimento comporterà una sanzione amministrativa da un minimo di 173 euro ad un massimo di 695 euro, oltre all’obbligo, per l’autore della violazione, del ripristino a sue spese dei luoghi.

Non si tratta questa volta di prevenire gli incendi, o non solo. Ma di garantire appunto il decoro dell’ambiente urbano e delle periferie e di “evitare il proliferare di insetti e ratti, vanificando lo sforzo effettuato dal servizio di Sanità in merito alla disinfestazione e derattizzazione del territorio comunale – scrive Micciché - . Questo genere di incuria oltre a sminuire il decoro della città e delle aree private attigue, facilita – spiega l’amministratore - la propagazione di vegetazione infestante, può favorire la proliferazione di animali pericolosi per la salute pubblica ed in particolare di topi, rettili, oltre che di insetti nocivi o fastidiosi, come zanzare e mosche, che facilmente completano il loro ciclo vitale nei luoghi trascurati con accumuli di materiale vegetale”. Ma l’incuria “può nascondere o rendere poco visibile la segnaletica stradale, la pubblica illuminazione o restringere la carreggiata; può costituire talvolta ricettacolo di sporcizie e rifiuti; può ostruire tombini e caditoie stradali; può, con la caduta di foglie e frutti, dai rami che si protendono oltre il ciglio stradale, - argomenta - rendere scivolosa l’area pubblica”. Periodicamente, al Comune arrivano segnalazioni da parte di cittadini che protestano per inconvenienti igienico-sanitari dovuti proprio a queste situazioni di incuria e degrado che “oltre a causare pericoli per la salute e la pubblica incolumità, sono anche causa di potenziali incendi per fatti dolosi o di auto combustione” – ha naturalmente aggiunto - . Micciché ha evidenziato il danno all’immagine del territorio, oltre che situazioni di potenziale pericolo per la salute ed il benessere dei cittadini, specie con l’approssimarsi della stagione estiva. Quindi, d’ora in avanti, tutti saranno tenuti a prendersi cura dei terreni incolti o coltivati e delle abitazioni con verde. E’ stato infatti imposto – con l’ordinanza – il “taglio della vegetazione incolta e, in particolare, di provvedere allo sfalcio delle erbe infestanti, alla loro rimozione, mantenendo un’altezza del manto erboso non superiore ai 20 centimetri, il taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti, in prossimità di strade; il taglio delle siepi, dei rami delle alberature e delle piante che si protendono su suolo pubblico”.

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