Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Danni da infiltrazioni a condominio, Comune impugna condanna in Cassazione

La sentenza, confermata in appello, imponeva all'ente di corrispondere 2.704,82 euro e il rifacimento del tratto di fognatura pubblica, 800 euro in più per ogni giorno di ritardo nei lavori

Di pagare non se ne parla proprio. Palazzo dei Giganti ha deciso di impugnare la sentenza della Corte d’appello di Palermo davanti la Cassazione. Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché, non soltanto ha autorizzato il ricorso alla Suprema Corte, ma ha anche già conferito l’incarico per la difesa e la rappresentanza del Comune all’avvocato Rita Salvago, funzionario specialista del primo settore. La diatriba, questa volta, riguarda le perdite idriche della condotta fognaria sotto il “Supercondominio Gaia”.

La Corte d’appello di Palermo ha confermato la sentenza del tribunale di Agrigento – resa il 10 novembre del 2016 – che ha ritenuto responsabile solo il Comune di Agrigento dei danni rappresentanti dal “Supercondominio Gaia”. La sentenza del tribunale di Agrigento condannava l’ente a corrispondere al “Supercondominio Gaia” l’importo complessivo di 2.704,82 euro ed alla realizzazione dei lavori di rifacimento del tratto di fognatura pubblica che ha causato i danni al complesso immobiliare. Ma, nella sentenza, c’era anche una prescrizione importante: corrispondere l’importo di 800 euro per ogni giorno di ritardo nel completamento dei lavori. Un “dettaglio” che, di fatto, tenendo conto della sentenza del novembre del 2016, avrebbe già fatto lievitare – e di tanto – il dovuto da parte del Municipio.

“L’avvocato Rita Salvago ha trasmesso la relazione legale con la quale, dopo attenta disamina, comunica di ritenere opportuno che l’ente proponga ricorso davanti la Suprema Corte di Cassazione contro la sentenza della Corte di appello, rilevandone l’urgenza dovuta all’imminente scadere del termine per la proposizione del ricorso” – hanno ricostruito, negli incartamenti, i funzionari di palazzo dei Giganti - . Ecco, dunque che il sindaco ha autorizzato di proporre il ricorso per Cassazione ed ha conferito l’incarico per la difesa e la rappresentanza del Comune proprio all’avvocato Rita Salvago. “La determina non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente – è stato evidenziato sempre negli incartamenti di palazzo dei Giganti - e dunque  non è stato richiesto il rilascio di pareri e/o attestazioni del responsabile del servizio finanziario”.

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