Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Villaseta

"Provò a sfondare il cancello della caserma dei carabinieri", torna libero l'operaio

Il giudice ha convalidato l'arresto ed ha disposto il ricovero del cinquantunenne al Servizio psichiatrico diagnosi e cura dell'Asp

La caserma dei carabinieri di Villaseta

Arresto convalidato e nessuna misura applicata. Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento ha però disposto l'immediato ricovero del cinquantunenne al Servizio psichiatrico diagnosi e cura dell'Asp. Si tratta dell'uomo che era stato arrestato dopo che ha tentato di sfondare – con la sua Fiat Panda – il cancello carraio della caserma dei carabinieri di Villaseta. L’uomo, G. A., che ha nominato quale suo difensore l’avvocato Teresa Alba Raguccia, è stato indagato per danneggiamento aggravato, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

"Prova a sfondare il cancello della caserma dei carabinieri", arrestato operaio di 51 anni

Quando ha visto arrivare i carabinieri che hanno provato, di fatto, a calmarlo, cercando anche di sottrarsi alle procedure di identificazione ha “usato violenza nei confronti di un maresciallo ordinario”. “Mentre il pubblico ufficiale tentava di calmarlo, gli si è scagliato contro torcendo il quarto e il quinto dito della mano sinistra e gli ha provocato la frattura della falange distale del quarto dito”. Il carabiniere ferito è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" dove i medici – dopo tutti gli accertamenti sanitari ritenuti necessari - gli hanno refertato 20 giorni per una completa, salvo complicazioni, guarigione. L'operaio cinquantunenne, residente proprio a Villaseta, lunedì sera, venne arrestato in flagranza di reato e su disposizione del sostituto procuratore di turno era stato sistemato nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima che s'è, appunto, svolta stamani. 

Non è chiaro, non è risultato esserlo lunedì sera, perché l'operaio volesse entrare nella caserma dei carabinieri di Villaseta dove il cancello carraio è ordinariamente chiuso. Di fatto, però, senza alcun motivo, ha provato alla guida della sua Fiat Panda a sfondare – “impattato ripetutamente con violenza” - il cancello della caserma. Bloccato dai carabinieri subito accorsi e portato negli uffici, s’è scagliato contro gli infissi e contro il mobilio presente all’interno della stazione. Poi – stando sempre alle accuse formulate dai carabinieri e del sostituto procuratore Maria Barbara Grazia Cifalino – ha ferito il maresciallo. Il pm, già ieri, aveva chiesto la convalida dell’arresto ed ha indicato come unica misura applicabile gli arresti domiciliari, “essendo altamente probabile che commetta altri delitti – scrive il magistrato – della stessa specie ove lasciato libero”.

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