Cure errate per un nodulo mammario, chiesti 3 milioni e mezzo di risarcimento

Gli eredi della donna deceduta hanno citato, davanti al tribunale, l'azienda sanitaria provinciale e il medico che ebbe in cura la propria familiare

(foto ARCHIVIO)

Gli eredi di una donna deceduta, ritenendo "errato il trattamento medico inerente la cura di un nodulo mammario", hanno chiesto all'Asp un risarcimento danni di 3 milioni e mezzo di euro. L'Asp di Agrigento - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - non ha aderito al procedimento di mediazione promosso dagli eredi perché il procedimento si sarebbe tenuto in una struttura fuori provincia. 

Gli eredi della donna deceduta hanno citato l'azienda sanitaria provinciale e il medico che ebbe in cura la propria familiare. L'udienza è stata fissata, davanti al tribunale di Agrigento, il prossimo 14 maggio. Sarà il giudice a stabilire l'eventuale responsabilità dell'Asp e l'eventuale imperizia, imprudenza e scarsa diligenza del medico.   

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