Covid e didattica a distanza, 7 milioni per le scuole siciliane: a chi vanno i fondi

Sono 46 le scuole di Agrigento e provincia che potranno usufruire dei contributi del ministero

Il Coronaviurus rende ancora incerto il futuro delle scuole. L'anno scolastico in corso proseguirà con la didattica a distanza, ma anche per il mese di settembre il rientro in classe resta un rebus. Così il ministero dell'Istruzione (Miur) punta ancora ad attrezzare scuole e alunni all'insegnamento con modalità telematica. Sono in arrivo per le scuole siciliane 7.012.685 euro destinati all'acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione internet nelle scuole del primo ciclo, primaria e secondaria di primo grado: coinvolti 540 istituti. Sono 46 le scuole di Agrigento e provincia che potranno usufruire dei contributi del ministero.

Sul sito del ministero dell'Istruzione sono disponibili le graduatorie relative al bando Pon che è stato pubblicato il 17 aprile. Le scuole che hanno aderito in tutta Italia sono state 4.905, pari all'87,2% dei 5.625 istituti che potevano partecipare, per un totale di finanziamenti che saranno assegnati pari a 63.679.174,05 euro. Le risorse residue non assegnate verranno riutilizzate. Il ministero sta lavorando ad avvisi specifici per le scuole del secondo ciclo e per i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (Cpia), sempre per le dotazioni tecnologiche.

La ripartizione dei fondi in Sicilia - elenco delle scuole

"Abbiamo lavorato in tempi particolarmente rapidi perché siamo perfettamente consapevoli che le scuole hanno bisogno di queste risorse - ha detto il ministro Lucia Azzolina -. I primi dati che emergono dal secondo monitoraggio sulla didattica a distanza che abbiamo concluso in questi giorni ci dicono che ci stiamo avvicinando alla copertura totale di studenti che avevano bisogno di un tablet o di un pc. Questo grazie ai fondi stanziati con il decreto Cura Italia, 70 milioni erano destinati a questo scopo, alla consegna di device che si trovavano nei laboratori delle scuole e alla collaborazione degli Enti locali. Si tratta di uno straordinario lavoro fatto in sinergia nell’interesse dei ragazzi, affinché nessuno sia lasciato indietro".

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