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Crisi Coronavirus, penalizzati gli atelier moda spose: "Senza i clienti non viviamo"

Il Covid ha provocato un drastico calo nelle vendite e dall’introduzione della zona rossa tutti gli appuntamenti con le future spose sono stati annullati

 

L’emergenza coronavirus ha quasi annullato gli eventi nuziali, creando un notevole danno economico del settore wedding. Fra le attività colpite, degni di nota sono gli atelier di abiti da sposa che,  non avendo uno dei codici Ateco previsti dal Dpcm, in zona rossa, devono restare chiusi. Per i negozi di abiti da cerimonia le perdite sono consistenti, con picchi di oltre il 50% di vendite in meno rispetto agli stessi periodi dell’anno scorso.

“Credo che in questo momento così difficile – dice amareggiata Maria Teresa Majorca, commerciante di un noto atelier di Agrigento – siamo stati tutti penalizzati, chi più e chi meno, non stiamo vivendo un momento felice. Quello che mi dispiace – aggiunge la commerciante – e che alcuni negozi sono rimasti aperti mentre altri, totalmente chiusi.  Avrei preferito – dice ancora Maria Teresa Majorca – che nel rispetto delle regole, mi fosse stata data la possibilità di continuare a lavorare, perché un negozio senza i clienti non può vivere”.

Dall’introduzione della zona rossa, tutti gli appuntamenti fissati dall’atelier con le future spose, sono stati rinviati a data da destinarsi e con i magazzini colmi di abiti invenduti, per i titolari è stato un passaggio obbligato quello di mettere in cassa integrazione i dipendenti.
Nei negozi di abiti da sposa i clienti, sono sempre stati ricevuti previo appuntamento, essendo questo un vero e proprio rito che le future mogli amano condividere con poche persone. Dunque, attività che, alla luce delle misure di contenimento del rischio contagio, non potrebbero essere causa di assembramenti.

Nonostante i disagi e il clima di incertezza generale che scoraggia molte giovani coppie a fissare la data delle nozze, Maria Teresa Majorca è fiduciosa sulla ripresa economica della sua attività. “Mi rallegra il fatto che, questa che stiamo vivendo, è solo una brutta parentesi che però finirà e che presto ci riabbracceremo  e anche se questa sembra una frase scontata – conclude la commerciante–sono certa che sarà così”.

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