Coronavirus: 344 denunce in una sola settimana, Patronaggio: "Si passi alle richieste di decreto penale di condanna"

Dal 10 al 17 marzo sono state presentate in Procura una raffica di notizie di reato per violazione del decreto della presidenza del Consiglio: c'è chi ha portato a spasso il cane, chi voleva prendere una boccata d'aria e chi doveva correre dall'anziana madre

Il procuratore capo Luigi Patronaggio

Venga data "la massima priorità alle segnalazioni per epidemia, epidemia colposa e falsa attestazione a pubblico ufficiale, provvedendo - dove ne ricorrano i giusti presupposti - a richiedere la misura cautelare dove non sia stato già eseguito arresto o fermo se previsti". Lo ha disposto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio che chiede anche "priorità rispetto agli affari correnti" per le segnalazioni di violazioni all'articolo 4 del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri dell'8 marzo scorso. Ma il procuratore capo di Agrigento ha stabilito anche che "ferma restando la valutazione caso per caso e la discrezionalità del pm, assegnatario in ordine alla fondatezza e alla gravità del caso, appare opportuno procedere con una richiesta di decreto penale di condanna". Ed ancora che, "in linea di massima, avuto gravità del fatto, in ordine alla pena pecuniaria richiesta non va avanzata sospensione della pena". 

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Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, in merito alla grave crisi sanitaria determinata dall'epidemia da Coronavirus, ha preso atto di un "dettaglio" più che allarmante: nella sola settimana che è andata dal 10 al 17 marzo sono state presentate in Procura ben 344 notizie di reato per violazione del decreto della presidenza del Consiglio che impone limitazioni allo spostamento dei cittadini. Limitazioni per fronteggiare il rischio di contagio. "Altre si prevede ne verranno presentate in relazione alla costante violazione del divieto che si registra in città e in provincia - ha sottolineato il procuratore capo Luigi Patronaggio - . Se alla denuncia della polizia giudiziaria non segue nell'immediatezza una risposta giudiziaria, la stessa resta priva di efficacia vanificando la funzione social preventiva della norma".

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Rientra fra i poteri del procuratore della Repubblica fissare "le priorità di trattazione degli affari in relazione particolari situazioni di criminalità che interessano il suo circondario". Il procuratore vuole, dunque, anche che venga data "la massima priorità alle segnalazioni per i reati di falsa attestazione a pubblico uffciale e, a maggior ragione, alle segnalazioni per i reati di epidemia ed epidemia colposa, provvedendo, dove ne ricorrano i giusti presupposti, a richiedere una misura cautelare".

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Secondo quanto è stato reso noto dal prefetto di Agrigento, Dario Caputo, soltanto nella giornata di ieri sono state controllate 2.350 persone e sono state denunciate, per violazione dell'articolo 650 codice penale, per 70 persone. Gli esercizi commerciali controllati, sempre nell'arco della giornata di ieri, ammontano ad oltre 1.300. 

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