La curva dei contagi continua a crescere: i posti letto Covid al San Giovanni di Dio verranno portati ad 80

Un vertice s'è tenuto oggi in ospedale dove ci sono già 28 postazioni ordinarie e 6 di Terapia intensiva dedicata al virus

L'esponenziale numero dei contagi da Covid-19 non lascia dormire sonni tranquilli. Né ai dirigenti dell'Asp, né tantomeno al sindaco che è la massima autorità sanitaria cittadina. Ad Agrigento i positivi al virus in trattamento sono 47, tre le persone ricoverate in ospedale. Ma in provincia, il numero dei contagiati - stando al bollettino dell'azienda sanitaria provinciale - è arrivato, ieri sera, a 927 e i ricoverati in diversi presidi ospedalieri dell'isola sono 61.

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Per cercare di non far correre rischi a nessuno, stamani, s'è tenuto un vertice al "San Giovanni di Dio" sulla necessità di aumentare il numero dei posti Covid ad Agrigento. Erano presenti il commissario dell’Asp Mario Zappia, il direttore sanitario Gaetano Mancuso, il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, l’assessore comunale alla Sanità Giovanni Vaccaro, il dirigente medico del nosocomio Calogero Bonfanti e il dirigente di presidio Vincenzo Asaro. "Sono state vagliate diverse ipotesi e soluzioni e alla fine è stata concordata la possibilità di passare dagli attuali 28 posti Covid ad 80 - ha reso noto il sindaco Micciché - . Basterà ora procedere agli opportuni interventi nella struttura e presto questi posti, divisi fra terapia intensiva, semi intensiva e ordinari, saranno operativi". 

Attualmente, al "San Giovanni di Dio" ci sono 28 posti Covid. Per quanto riguarda i posti in Terapia intensiva Covid, i posti disponibili sono invece 6.

Terapia intensiva e semi-intensiva Covid, l'Asp attrezza tre ospedali

In parallelo, sempre per quanto riguarda il "San Giovanni di Dio", l'Asp sta portando avanti - secondo le disposizioni dell'assessorato alla Salute - un progetto che farà aumentare i posti letto nella Terapia intensiva ordinaria da 8 a 14 e 12 in quella Subintensiva. L’azienda, che aveva già avviato l’iter per la “progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza per i lavori di adeguamento strutturale e impiantistico” dei reparti, si è vista costretta a modificare la sistemazione dei posti letto dopo una riunione del 22 ottobre scorso durante la quale è emerso che “i posti letto di sub intensiva … devono essere realizzati nel complesso operatorio nella zona limitrofa alla rianimazione Covid-19. Nel complesso operatorio del terzo piano è possibile realizzare solo 9 dei 12 posti e quindi - come si legge nella documentazione del commissario straordinario - i rimanenti 3 posti di terapia sub intensiva saranno oggetto di progettazione interna previa individuazione degli spazi. Relativamente ai posti di rianimazione sono stati stimati come possibili 12 posti, di cui 8 esistenti e 4 da realizzare e 10 posti di rianimazione Covid di cui 6 in parte realizzati e 4 da realizzare”.

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