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L'assembramento dello scorso 31 ottobre

L'assembramento dello scorso 31 ottobre

Ancora un aperitivo in riva al mare, la polizia a fatica disperde gli assembramenti

Era già accaduto, proprio al viale Delle Dune di San Leone, alla fine dello scorso ottobre. Il titolare del locale adesso rischia una sanzione amministrativa e forse anche qualche giorno di chiusura

Esattamente come il 31 ottobre scorso. Quasi come se - in occasione dell'avvio delle festività natalizie -, il Coronavirus avesse smesso, d'improvviso, d'esistere e di provocare contagi e, purtroppo, anche decessi. Centinaia e centinaia di giovanissimi, ma non soltanto, hanno affollato, questo pomeriggio, il viale Delle Dune, a San Leone, e gli interni di un locale della movida. Assembramenti su assembramenti. Ed è dovuta, ancora una volta, intervenire la polizia di Stato per disperdere quella folla e per provare a contenere il rischio contagio.     

Aperitivo vicino al mare quasi come se il Covid non esistesse, polizia disperde assembramenti

Giovani, ma non solo, sono stati sorpresi tutti, o quasi, a sorseggiare - prima che alle 18 il locale chiudesse - cocktail e aperitivi. Voglia di normalità, certo. Voglia di riprendere la vita di sempre. Ma il virus esiste ancora e gli assembramenti continuano ad essere - categoricamente - vietati. Lungo il viale Delle Dune sono intervenute tre o quattro pattuglie della sezione Volanti che già erano impegnate, su disposizione del questore Rosa Maria Iraci, in massicci controlli anti-Covid. I poliziotti, per via dell'elevato numero di persone presenti all'interno del locale, hanno pure, stando a quanto è trapelato, faticato a rintracciare il titolare del locale. 

A sgombero concluso, come da "copione", gli agenti delle Volanti inviteranno il titolare del locale a presentarsi, domani verosimilmente, in Questura. Rischia - così come è già accaduto ad alcuni suoi colleghi, tanto in centro quanto a San Leone, - una sanzione amministrativa e, su decisione del prefetto Maria Rosa Cocciufa, anche qualche giorno di chiusura. 

A rischiare, ancora una volta, più di tutti sono stati però tutti coloro che hanno voluto infischiarsene delle prescrizioni anti-Covid.

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