Attrezzature anti-Covid, dispositivi di protezione individuale e farmaci: ecco quanto ha speso l'Asp

Dal primo febbraio ad ieri, durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, l'azienda sanitaria provinciale ha autorizzato acquisti per 1.067.305 euro

Maschere facciali e chirurgiche, tute in tyvek, camici monouso, cuffie, copri scarpe e guanti, ma anche gel idroalcolico, termometri a raggi infrarossi, sapone liquido per le mani e disinfettanti vari. E poi farmaci e reagenti, nonché tamponi per indagini virologiche e apparecchiature e attrezzature per Terapia intensiva e degenza. Dal primo febbraio ad ieri, durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, l'Asp di Agrigento ha autorizzato acquisti per 1.067.305 euro.

Una spesa complessiva importante che va a sommarsi alle altre sostenute per creare percorsi in sicurezza e reparti Covid negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Ma anche – secondo quanto è avvenuto negli ultimi giorni – per garantire la manutenzione e l’attivazione di impianti elevatori del presidio di Agrigento: di monta lettighe delle scale A, B, C e D e di almeno 2 montacarichi per il transito dei rifiuti. Al “San Giovanni di Dio” sono stati richiesti, infatti, questi interventi per garantire il percorso in sicurezza sia degli utenti che del personale sanitario, ma anche per lo smaltimento dei rifiuti.

Perché l’imperativo è stato – ed è ancora – uno soltanto: non farsi trovare impreparati. Ed effettivamente tanto il direttore generale, facente funzioni, Alessandro Milazzo, quando il direttore sanitario dell’Asp Gaetano Mancuso, talvolta non dormendo neanche la notte, sono riusciti ad attrezzare i presidi ospedalieri. Dal primo febbraio ad ieri, per la fornitura dei dispositivi individuali, l’azienda sanitaria provinciale ha speso complessivi 226.961,50 euro. Per gli “altri beni consumabili”, ossia gel idroalcolico, termometri a raggi infrarossi, saturimetri portatili e disinfettanti vari sono stati spesi 198.487,39 euro. Ben 249.945,77 euro per farmaci, reagenti, kit diagnostici Covid e tamponi per indagini virologiche. Solo per i 2 analizzatori automatici e materiale di consumo sono stati investiti 125.500 euro. Importante, anzi importantissima, la spesa per apparecchiature e attrezzature per Terapia intensiva e degenza e per altre tecnologie sanitarie. Nel dettaglio, per questa “voce”, per 4 letti di Terapia intensiva sono stati spesi 217.160 euro; gli 8 monitor multiparametrici sono costati 48.790,24 euro; 5.978 euro il lavabo chirurgico per sala operatoria; 8.735,20 euro sono invece costati i 4 elettrocardiografi; ben 27.252,40 euro sono stati spesi per gli 80 saturimetri da posto letto; 39.040 euro per altri 8, ulteriori, monitor multiparametrici; 17.178 euro per 2 defibrillatori con carrello di emergenza; 19.276 euro per 2 impianti osmosi portatili per nefrologia e 8.493 euro per 2 pompe per sanificazione più materiale da consumo. 

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