Coronavirus, l'Asp recluta 20 nuovi infermieri per fronteggiare l'emergenza

Si occuperanno dei tamponi rino-faringei ai detenuti e al personale della casa circondariale, a quanti arrivano da nazioni fuori dal trattato Schengen, a chi è risultato positivo all'esame sierologico e alle persone che devono essere ammesse alle case di riposo o in casa famiglia

(foto archivio)

Venti infermieri in più per fronteggiare l'emergenza Covid-19, per il dipartimento di Prevenzione e per le aree "grigie" per la precisione. A dare il via libera è stato il commissario straordinario dell'Asp Mario Zappia.

Nell'attuale dotazione organica i posti previsti per infermiere che sono, ad oggi, occupati sono 1.088 a tempo indeterminato, 94 a tempo determinato e 2 comandati, per un totale complessivo di 1.184 posti coperti. Le assunzioni a tempo determinato sono state richieste nel tempo, dai direttori dei diversi presidi, i quali, più volte, hanno rappresentato la gravissima carenza di personale infiermieristico con la conseguente necessità di reclutare urgentemente le figure professionali, per garantire i livelli essenziali di assistenza. Dopo le circolari dell'assessorato regionale della Salute, sono state reclutate in aggiunta agli infermieri in servizio, 94 professionisti per far fronte all'emergenza Covid-19, di cui 27 impiegati nelle Usca dei distretti sanitari, 13 al dipartimento di Prevenzione e i restanti 54 nei presidi dell'Asp. 

Il direttore del dipartimento Prevenzione, Vittorio Spoto, ha fatto richiesta di 15 incarichi a tempo determinato di infermiere per eseguire i nuovi protocolli Covid che impongono l'esecuzione dei tamponi rino-faringei ai detenuti e personale della casa circondariale, persone provenienti da nazioni fuori dal trattato Schengen dopo l'isolamento, persone risultate positive all'esame sierologico, tutte le persone ospedalizzate allettate, persone che devono essere ammesse alle case di riposo, in casa famiglia, personale dell'Asp che deve essere assunto, personale sanitario Asp impegnato in emergenza Covid, casi accertati e contatti ed extracomunitari. 

Sono state istituite, per questi fini, le aree Covid per i Mcau dei presidi ospedalieri di Agrigento, Sciacca e Canicattì per la cui funzionalità oltre che del personale medico, sono stati richiesti anche gli infermieri. Per rendere efficienti le aree "grigie" sono poi necessari altri 5 infermieri. Ecco perché dunque si è arrivati a reclutare 20 infermieri in più che dovranno, appunto, fronteggiare l'emergenza Coronavirus. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: la Sicilia diventa zona gialla, Musumeci: "Non è un liberi tutti"

  • Incidente sulla statale 115: scontro fra auto e furgone, morta una 59enne di Licata

  • Coronavirus e zona "gialla", ecco tutte le regole in vigore da domani

  • Coronavirus, 4 morti fra Campobello, Palma e San Biagio: tornano ad aumentare i contagi

  • Coronavirus, nuovo boom di contagi in provincia: ad Aragona muore ex sindaco, una vittima pure a S. Giovanni Gemini

  • Coronavirus, il bollettino dell'Asp: 88 nuovi positivi, 6 ricoverati e 2 vittime

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento