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Cronaca

Coronavirus, Malattie infettive inesistente e pochi posti in Terapia intensiva: ecco i motivi dei continui richiami alla prudenza

Fra il "San Giovanni di Dio" del capoluogo e il "Giovanni Paolo II" di Sciacca ci sono 16 posti letto. La nuova rete ospedaliera ne prevede 24, ma al momento sono 16. Firetto: "Una emergenza non sarebbe facilmente contrastabile per via della situazione del sistema sanitario regionale e del sistema sanitario agrigentino"

"Un numero di casi importanti ci metterebbe in difficoltà di risposta alle esigenze di salute e di cura. Stiamo attraversando una fase delicata, una fase che rischia anche di sfociare in una emergenza che sarebbe non facilmente contrastabile per via della situazione del sistema sanitario regionale e del sistema sanitario agrigentino". Lillo Firetto, sindaco di Agrigento, ieri sera, avuta notizia della calca che si registrava a San Leone in occasione della "classica" movida del week end, ha richiamato tutti a "non sottovalutare la vicenda". Firetto non ha omesso che un'emergenza Coronavirus non sarebbe facilmente contrastabile "per via della situazione del sistema sanitario regionale e del sistema sanitario agrigentino". 

IL VIDEO. Firetto: "Un numero di casi importanti ci metterebbe in difficoltà"

Agrigento, così come tutti gli altri ospedali della provincia, non hanno il reparto di Malattie infettive. E questo "dettaglio" dovrebbe essere risaputo visto che la carenza è sistematicamente venuta alla ribalta nel momento in cui s'è parlato di casi di meningite e del caso di malaria, recentissimo, che ha ucciso la giornalista-insegnante Loredana Guida. Ma Agrigento e provincia hanno pochissimi posti nei reparti di Terapia intensiva e Rianimazione. Sono 16, fra gli ospedali di Agrigento e Sciacca, i posti letto. La nuova rete ospedaliera, sempre e solo fra Agrigento e Sciacca, ne prevede 24: 14 al "San Giovanni di Dio" e 10 al "Giovanni Paolo II". Ma per intanto sono 16: 7 posti all'ospedale di Sciacca, più un ottavo al pronto soccorso e i restanti all'ospedale della città dei Templi. L'Asp di Agrigento, già nei giorni scorsi, ha allertato i direttori dei reparti di Terapia intensiva affinchè si adoperino per ricavare ulteriori posti letto. Ma per quanti sforzi verranno fatti - e ne verranno fatti - i posti a disposizione non potranno certamente quintuplicare.

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Ma c'è già un altro "dettaglio" (che forse la maggior parte dei giovani si ostina a non volere tenere in considerazione): gli ospedali di Palermo sono alle prese con la mancanza di posti letto nei reparti di Malattie infettive.

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L'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha già provato a tranquillizzare: "Tutti i reparti di Malattie infettive della Sicilia rappresentino un'unica rete a disposizione dei ricoveri di tutta la regione. Quindi è del tutto normale che un paziente possa essere ricoverato in ogni reparto dell'isola, esattamente come sta avvenendo in ogni parte d'Italia. Il nostro sistema in questo momento va adeguatamente accompagnato e seguito. Le polemiche non servono a nulla. In queste ore si sta valutando l'adozione di ulteriori provvedimenti".

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