Quota 100 e niente assunzioni: al Comune mancano 116 impiegati

Firetto: "Dal 2015 ad oggi, i dipendenti si sono ridotti fino a toccare il 19,8 per cento lasciando vuote tantissime scrivanie. Il futuro riserva nuovi pensionamenti e l’età media dei dipendenti è alta”

Impiegati (foto ARCHIVIO)

Mancano almeno 110 dipendenti al Comune di Agrigento. Dal 2015 ad oggi gli impiegati di palazzo dei Giganti si sono ridotti fino a toccare il 19,8 per cento lasciando vuote in totale 116 scrivanie. E il futuro – “complice” anche Quota 100 - riserva nuovi pensionamenti. In gran parte, si tratta di ruoli nel settore tecnico che non vengono rimpiazzati. A tracciare, per grandi linee, la situazione della pianta organica del Municipio è stato, ieri, il sindaco della città dei Templi: Lillo Firetto che ha lanciato un chiaro appello: “Servono giovani preparati e motivati”.

Sindaci in rivolta contro i limiti alle assunzioni: "Con quota cento avremo personale insufficiente"

“Prosegue la battaglia che stiamo conducendo come sindaci in Anci per favorire la semplificazione e soprattutto nuovi ingressi nella pubblica amministrazione – ha dichiarato, ieri, il sindaco Firetto - . Per questo concordo con il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano: la semplificazione amministrativa per rilanciare gli investimenti va bene se è accompagnata anche da un totale rinnovamento della pubblica amministrazione. Lo sappiamo bene noi sindaci, che senza turn over da anni dobbiamo fare i conti con un organico che si va estinguendo. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge una graduale emorragia di personale. Dal 2015 ad oggi, gli impiegati al Comune di Agrigento – spiega, numeri alla mano, Firetto - si sono ridotti fino a toccare il 19,8 per cento lasciando vuote in totale 116 scrivanie. E il futuro riserva – conferma il primo cittadino - nuovi pensionamenti. In gran parte, si tratta di ruoli nel settore tecnico che non vengono rimpiazzati. L’età media dei dipendenti è alta”.

La stabilizzazione è servita, di fatto, al momento, a mettere soltanto delle “pezze” all’emergenza organico. “E' stato un buon passo la stabilizzazione dei precari che erano al Comune da quasi un trentennio. Ma non è sufficiente – conferma Firetto - . Serve un piano di assunzioni. Il nostro grido d'allarme risale al marzo 2019. Da allora siamo in attesa di norme che ci consentano rapidamente di rendere l'amministrazione in grado di eseguire in efficienza e rapidità le direttive politiche. Ci servono inoltre risorse. L'attenzione richiesta da parte del Governo è condizione necessaria per continuare a garantire servizi indispensabili ai cittadini”. 

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