Cronaca Centro città / Via Ugo la Malfa

Da eterna incompiuta a simbolo di riscatto: collaudata la palestra distrettuale

Firetto: "Stiamo aspettando di capire, in relazione alle norme anti-Covid, quando potremo essere operativi. L’opera è però finalmente utilizzabile”

La palestra distrettuale durante i lavori

Da simbolo di incompiuta e di inconcludenza burocratica e politica ad esempio, grazie ad uno slancio di caparbietà, di opera finita ed utilizzabile. La palestra distrettuale di piazzale Ugo La Malfa di Agrigento è stata collaudata ieri.  Adesso, l’eterna incompiuta (i lavori per la struttura iniziarono alla fine degli anni Ottanta) potrà essere aperta. “Stiamo aspettando di capire, in relazione alle norme anti-Covid, quando potremo essere operativi – ha detto, ieri, un soddisfatto sindaco di Agrigento: Lillo Firetto - . Sta di fatto che, da questo momento, dopo il collaudo, l’opera è finalmente utilizzabile”.

Potrà ospitare – essendo, appunto, una palestra distrettuale – le scolaresche, ma avranno, finalmente, una sede delle attività sportive che, fino ad oggi, non hanno alcuno spazio: la pallamano, il calcio a cinque. “Grazie ad un Pon Legalità, sono stati superati quei problemi progettuali che c’erano all’inizio e la struttura – ha spiegato il sindaco di Agrigento – è stata completata. Una struttura che verrà offerta, essendo una palestra distrettuale, alle scolaresche ma che ospiterà anche alcuni ambiti sportivi che, in questo momento, in città non hanno spazio. Questa, assieme al palazzetto ‘Nicosia’, ci consente una punta di orgoglio. Quando arrivammo al Comune, questa palestra era chiusa, il Nicosia era un deposito di masserizie del Comune e non era più nell’agenda politica. Assieme al ‘Nicosia’, in questi anni, Agrigento ha riconquistato i suoi spazi di sport, un tempo che può sembrare lungo, ma amministrativamente è un tempo corto”. La palestra distrettuale di piazzale Ugo La Malfa verrà gestita direttamente da palazzo dei Giganti. Sia perché è una palestra distrettuale, ma anche perché c’è, comunque, un vincolo nel bando: “Per i prossimi cinque anni non si potrà fare nessuna terziarizzazione e quindi sarà il Comune a gestirla – aveva già spiegato Firetto - . Di terziarizzazioni ne abbiamo comunque fatte diverse, penso al palazzetto ‘Nicosia’ che era un deposito di masserizie del Comune e aveva perso la sua funzione di struttura sportiva. Oggi, grazie al processo di terziarizzazione, è stato restituito migliorato negli spogliatoi, nel terreno di gioco, negli spalti”. Il passo in avanti, quello decisivo per fare in modo che la palestra non rimanesse una incompiuta, venne mosso nel dicembre del 2015. Fu, allora, che si arrivò al bando di gara per aggiudicare gli interventi. Il finanziamento di 2 milioni 400 mila euro venne, invece, ottenuto dal ministero dell'Interno il 20 marzo dello stesso anno, dopo che palazzo dei Giganti aderì all'iniziativa "Piano azione giovani - Sicurezza e legalità" del Pon Sicurezza per lo sviluppo. 

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