Clonano la carta del reddito di cittadinanza, indigenti vittime delle frodi informatiche

Quei "bancomat" avrebbero dovuto essere utilizzati per effettuare acquisti di generi alimentari e beni di prima necessità e invece sono stati “svuotati”

Che nell’ultimo anno le frodi informatiche, fra la città dei Templi e la provincia, siano cresciute è indubbio. Si è passati (dati della Questura ndr.) da 946 a 1.100, pari al 16,28 per cento, già fra il 2018 e il 2019. Ma mai era accaduto che protagonista, suo malgrado, di una frode informatica fosse una persona in difficoltà economica. Agrigento però sa stupire, anche negativamente, perché un uomo e una donna – entrambi percettori del reddito di cittadinanza – si sono visti clonare le carte associate al benefit.

Bancomat che avrebbero dovuto utilizzare per effettuare acquisti di generi alimentari e beni di prima necessità e che invece sono stati “svuotati”. A nulla sono valsi i tentativi di provare a pagare da parte dei due agrigentini che hanno dovuto, ad un certo punto, constatare che le carte del reddito di cittadinanza erano state “ripulite”.

E’ stata presentata denuncia – due appunto nel giro di pochi giorni – alla polizia che, adesso, dovrà occuparsi anche di queste indagini per provare a dare un nome e cognome a chi ha lasciato senza soldi – con delle frodi informatiche - delle persone che già erano in difficoltà. 

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