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La protesta dello scorso ottobre al centro d'accoglienza

La protesta dello scorso ottobre al centro d'accoglienza

Dopo le rivolte, le fughe e le proteste chiude il centro d'accoglienza del Villaggio Mosè

Trasferiti gli ultimi migranti ospiti, oggi, “La mano di Francesco” di viale Cannatello verrà - secondo quanto confermato dalla Prefettura - definitivamente sbarrato

Chiude. E questa volta, definitivamente. Trasferiti gli ultimi migranti ospiti, oggi, “La mano di Francesco” di viale Cannatello – il centro d’accoglienza che tanti problemi e preoccupazioni ha creato a quella porzione del Villaggio Mosè – verrà definitivamente chiuso. La conferma, ieri, è arrivata direttamente dalla Prefettura.

Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché, già a metà dello scorso mese, aveva annunciato – dopo aver concordato tutto con il prefetto Maria Rita Cocciufa – lo stop all’esistenza di quella struttura d’accoglienza dove far effettuare la quarantena anti-Covid ai migranti sbarcati. “Ho meditato, ho studiato e ho concordato, con chi di competenza, senza tralasciare nessun particolare. Questa soluzione – diceva lo scorso 14 novembre il sindaco Micciché - è stata comunque valutata attentamente con gli organi di governo, previa individuazione di una soluzione alternativa e più idonea rispetto all’attuale locazione di questo centro. Anche perché trattasi di centro di transito per trascorrere la quarantena”.

Appena poche settimane prima – e fu una delle più eclatanti proteste – un gruppetto di migranti riuscì ad allontanarsi, calandosi dal primo piano della struttura. I migranti avrebbero dovuto stare in quarantena anti-Covid, ma scapparono. Un episodio fra tanti. Ma altri migranti, tunisini per la maggior parte, diedero vita ad una vera e propria rivolta con lancio di estintori, reti dei letti, parti di finestre mandate in frantumi, pietre e quant’altro avevano sotto mano. Venne appiccato il fuoco a più materassi che vennero lanciati contro i poliziotti che erano in servizio di sorveglianza nel piazzale antistante alla palazzina di viale Cannatello. Tre agenti del reparto Mobile di Palermo rimasero, quella sera, feriti. In città - fra gli esercenti del rione commerciale, ma anche fra le sigle sindacali della polizia – inevitabilmente scoppiò la polemica. A riportare la calma fu però proprio il prefetto Maria Rita Cocciufa. E lo fece annunciando la chiusura della struttura. Cosa che, definitivamente – per come ieri garantivano dalla Prefettura – avverrà nella giornata odierna. 

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