Niente più droga nel "quartier generale": gli operai "cancellano" i nascondigli

Gli operai del Comune, scortati dai carabinieri, hanno iniziato a mettere "in sicurezza" le case disabitate che venivano utilizzate come "deposito"

Operai al lavoro "scortati" dai carabinieri

Niente più droga fra gli stabili abbandonati di quello che è stato definito il "quartier generale" dello spaccio: le vie alle spalle di piazza Ravanusella. Dopo l'operazione antidroga "Piazza pulita" - che ha consentito di fermare sei presunti spacciatori - stamani gli operai del Comune, scortati dai carabinieri della compagnia di Agrigento, hanno iniziato a mettere "in sicurezza" le case disabitate. 

IL VIDEO. Gli operai comunali al lavoro per eliminare i nascondigli della droga

Non c'è nessun rischio crollo, non in questo caso. Ma gli operai stanno cercando di tappare tutti i buchi dove la "roba" - hashish e marijuana - veniva sistematicamente nascosta. Perché i tanti, anzi tantissimi, blitz realizzati da carabinieri e polizia difficilmente consentivano di trovare gli immigrati - del Gambia per la maggior parte - in possesso di droga.

Le dosi venivano infatti nascoste fra buchi e insenature dei ruderi e delle case disabitate, immobili utilizzati come "deposito". Adesso, esattamente, per come era stato annunciato - dopo il blitz antidroga "Piazza pulita" - si cercherà di evitare che le vie Boccerie, Vallicaldi e traverse circostanti tornino ad essere "deposito" e location di spaccio. 

Anche il Comune di Agrigento, coinvolto dal prefetto in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, si era impegnato a mettere una "pezza" su quei depositi di droga. Cosa che da stamani gli operai hanno iniziato a fare.

Blitz antidroga "Piazza pulita", fra i pusher anche richiedenti asilo politico

Hashish e marijuana – la droga che veniva smerciata fra piazza Ravanusella e via Atenea, passando le per vie Vallicaldi, Boccerie e Cannameli, - arrivavano da Palermo. E lo facevano sugli autobus di linea che giungono a piazzale Rosselli ma anche grazie alla linea ferrata.

Giro d'affari di oltre 15 mila euro, segnalati 32 giovani alla Prefettura 

Nell'ambito del blitz "Piazza pulita", i fermati - i provvedimenti sono stati firmati dal procuratore aggiunto Alessandra Russo - sono stati 5 immigrati originari del Gambia, uno del Senegal e una donna, originaria del Belgio, di 45 anni. “Hanno dai 19 anni ai 24 anni i giovani pusher – hanno spiegato il comandante provinciale dell’Arma: il colonnello Giovanni Pellegrino e il capitano della compagnia di Agrigento Luigi Garrì - . Abitavano ad Agrigento o erano senza fissa dimora. In passato alcuni di loro sono stati ospiti di locali comunità d’accoglienza, uno ha il permesso di soggiorno, mentre gli altri sono richiedenti asilo politico. Erano arrivati in Italia tra il 2014 e il 2017 e quindi riteniamo che abbiamo avuto il tempo per industriarsi, ma le indagini non hanno permesso di riscontrare come”.

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