Impianto per l'umido chiuso, la protesta: "Centro storico trasformato in un porcile"

L'assessore Hamel: "Ci scusiamo per questo disagio, causato dalla disorganizzazione della Regione che non coordina i conferimenti e ci manda a 300 chilometri di distanza”

(foto Facebook)

L’avviso - diramato per tempo - era chiaro, inequivocabile: “Sabato non verrà fatta la raccolta dell’umido, mentre il vetro verrà regolarmente prelevato”. Molti agrigentini hanno, però, ignorato la comunicazione ufficiale dell’assessore all’Ecologia Nello Hamel e non soltanto hanno conferito lo stesso l’umido, ma lo hanno fatto lasciando i sacchetti in mezzo alla strada. Senza mastello quindi. Sacchetti che sono stati preda di gatti, cani e topi. Il centro storico di Agrigento, ad esempio, ieri mattina, si è risvegliato con immondizia sparsa ovunque: “un porcile” – hanno commentato, ieri, sui social, alcuni residenti - . “Un porcile” in un’area dove non esiste alcun servizio di spazzamento. Domani, si dovrà conferire l’indifferenziato e l’umido.

Impianto per l'umido chiuso, sarà una settimana di caos per la differenziata 

“Ci scusiamo per questo disagio, causato dalla disorganizzazione della Regione che non coordina i conferimenti e ci manda a 300 chilometri di distanza” – ha ribadito, anche ieri, l’assessore comunale Nello Hamel che continuava a provare ad evitare che si conclamasse l’emergenza umido/rifiuti - . L’impianto di compostaggio di Belpasso ha chiuso temporaneamente: dovrà effettuare alcuni interventi che richiedono la sospensione delle attività. Cancelli sbarrati a Belpasso – dove, praticamente, conferiscono quasi tutti i Comuni dell’Agrigentino – per i residenti nel capoluogo e del resto della provincia, com’era prevedibile, stanno determinando giorni difficili, caratterizzati da un forte disagio.

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Chiude l'impianto per il compostaggio, l'umido rischia di restare nelle case per una settimana

Sempre ieri, in alcune strade della città non è stata fatta neanche la raccolta del vetro e dunque – inevitabilmente – c’erano tanti cittadini furiosi. Ad Agrigento, visto la situazione che s’è venuta a creare, anche ieri si parlava, e insistentemente, di compostaggio domestico. “Per il compostaggio domestico c’è una consistente riduzione della bolletta, ma oggi è più una testimonianza che una soluzione – spiegava l’assessore Hamel - . Presto faremo una campagna pubblicitaria per sollecitare quante più famiglie a praticare il compostaggio, ma il problema è lo smaltimento complessivo. Basterebbe un centro adeguato, quale quello già finanziato a Casteltermini ma fermo per problemi procedurali, per risolvere ogni difficoltà”. 

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