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Catapecchie pericolanti, tutto pronto per le demolizioni: si comincia da via Bac Bac

A partire da lunedì, transito vietato dalle ore 7 alle 18 e imposto il divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati. Il Comune procederà in danno dei proprietari che non hanno messo in sicurezza

Se ne parla dal dicembre del 2017. Adesso, dopo che a metà febbraio scorso l’appalto è stato aggiudicato, i lavori per la messa in sicurezza degli immobili cadenti nel centro storico sono pronti a partire. Si comincia lunedì. E lo si fa sul tratto di strada fra le vie Matteotti e Bac Bac.

Catapecchie a rischio crollo, il Comune pianifica le demolizioni 

Il comandante della polizia municipale, Gaetano Di Giovanni, ha già firmato un’ordinanza che impone il divieto di sosta, con rimozione forzata, su ambo i lati e divieto di transito dalle ore 7 alle 18. “Durante il periodo dei lavori – scrivono dalla polizia municipale – sarà consentito, con la massima prudenza, il transito solo ai veicoli delle persone residenti nelle vie interessate per il raggiungimento delle proprie abitazioni”. Il Comune di Agrigento, dunque, di fatto, da lunedì 18, interverrà in sostituzione e in danno dei proprietari inadempienti alle ordinanze di messa in sicurezza. E lo farà per la salvaguardia della privata e pubblica incolumità. A procedere alle demolizioni sarà l’impresa aggiudicataria: la ditta “Zara” di Agrigento che ha ottenuto i lavori per un importo complessivo di 70 mila euro. “Il Comune demolisce e interviene in sostituzione di taluni privati che stanno fermi – ha spiegato, ieri, il sindaco di Agrigento: Lillo Firetto - . C’è però il tema del recupero delle spese che, molto spesso, ci vede ricorrere ai tribunali per farci restituire le somme spese”.

Immobili pericolosi, il Municipio avvia l'iter delle demolizioni

Nel "ventre" di Girgenti ci sono almeno una decina di catapecchie che rischiano, da un momento all'altro, di collassare. Di stabili malmessi, fra budelli di strade e vicoli fantasma del centro storico di Agrigento, ce ne sono, invece, circa un centinaio. Sono immobili abbandonati, dimenticati dai loro proprietari: la maggior parte dei quali li ha ereditati. Ma una decina, appunto, preoccupano particolarmente. 

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