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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Centro città

Casa a rischio crollo in centro storico, sgomberata un'anziana

Il sindaco Lillo Firetto ha firmato anche un provvedimento che impone, al proprietario dell'immobile, di mettere in sicurezza lo stabile entro 15 giorni

Il provvedimento di sgombero e messa in sicurezza dell’abitazione, che rischia di crollare, è stato firmato ieri dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto. L’anziana che vive nella residenza, in un cortile del centro storico: nei pressi della chiesa Santa Maria dei Greci, ha dovuto lasciare subito l’immobile che aveva in affitto. Il proprietario avrà invece 15 giorni per metterlo, temporaneamente, in sicurezza, in attesa di eventuali ristrutturazioni o consolidamenti. Messa in sicurezza – è stato chiaro il responsabile del quarto servizio di palazzo dei Giganti: Attilio Sciara – che dovrà avvenire anche attraverso l’utilizzo di puntelli e transenne anche sulla pubblica via.

Lo scorso venerdì, nel “cuore” di Agrigento, intervennero i vigili del fuoco del comando provinciale. Accanto ai pompieri anche gli agenti della polizia locale. Tutti assieme accertarono “il persistere di criticità statiche, già precedentemente accertate sull’immobile” – è stato ricostruito nel provvedimento di sgombero e messa in sicurezza del sindaco Firetto - . A quanto pare, il Comune aveva già diffidato il proprietario a mettere in sicurezza. “Dagli ultimi accertamenti congiunti effettuati è stato notato un ulteriore aggravamento e potenziali criticità dovute al degrado del solaio di calpestio – è stato ricostruito nel provvedimento del Municipio - . Si accertava anche, nell’ultimo sopralluogo effettuato, anche l’esistenza di un problema igienico-sanitario causato dalla mancanza di allaccio alla rete idrica pubblica”.

“Risulta necessario procedere alla messa in sicurezza e allo sgombero dell’edificio – è stato dunque deciso – anche in considerazione dell’inottemperanza alle precedenti note e diffide, a garanzia della pubblica e privata incolumità, sia per problemi di ordine statico che igienico-sanitario”. L’ente ha avvisato il proprietario dell’immobile che “il mancato e tempestivo intervento di messa in sicurezza potrebbe causare la chiusura al transito pedonale del cortile, sottraendone l’utilizzo al pubblico, e costituendo occupazione di area pubblica, e dunque verrà applicato il pagamento della Tosap secondo la tariffa vigente”.

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