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Carte di credito clonate e addebiti sul conto: due donne nel mirino dei truffatori

Le vittime avevano acquistato biglietti aerei online o avevano fatto shopping su internet. Delle indagini si occuperanno adesso gli agenti della polizia Postale

Una aveva semplicemente acquistato, con carta di credito, dei biglietti aerei on line. L’altra, invece, oltre che biglietti aerei aveva più volte fatto shopping su internet. Ad entrambe le agrigentine sono state clonate le carte di credito e si sono viste addebitare sul conto una poco più di 500 euro e l’altra invece circa 160 euro. Entrambe si sono già presentate all’ufficio denunce della Questura di Agrigento, che ha sede alla caserma “Anghelone” di via Crispi. Hanno formalizzato una denuncia contro ignoti e sperano, adesso, che i poliziotti possano riuscire a risalire agli autori delle due diverse – ma verosimilmente fatte con lo stesso modus operandi – frodi informatiche. I poliziotti della sezione Volanti della Questura, da cui dipende l’ufficio denunce, hanno già passato gli incartamenti alla polizia Postale. Dovranno essere proprio gli agenti di questa sezione a sviluppare la doppia inchiesta, provando ad arrivare all’identificazione dei balordi che hanno clonato le carte di credito. 

Le truffe e le frodi informatiche denunciate, nel passato anno, sono state – secondo quanto è stato reso noto dal questore Rosa Maria Iraci nel bilancio di fine anno - ben 994, 67 in meno rispetto al 2018 quando erano state 1.061. Ma sono cresciute rispetto al 2017 quando erano state 866.

Adesso, i poliziotti della Postale dovranno occuparsi di questi due nuovi – gli ultimissimi in ordine di tempo – casi. Alla prima agrigentina, colei che aveva fatto acquisti di biglietti aerei on line, prima hanno sottratto 384 euro e poi, sempre la stessa donna ha visto addebitarsi sul conto altre 192 euro. Spese che la donna non ha mai fatto, ma che qualcuno ha fatto al suo posto utilizzando appunto la sua carta di credito. L’altra agrigentina s’è insospettita quando, senza aver usato internet e meno che mai senza aver fatto shopping, s’è vista arrivare un messaggino sul telefono cellulare che l’avvisava della spesa sostenuta di 95,66 euro. La donna, inevitabilmente, s’è allarmata e subito ha fatto un estratto conto, appurando che in totale le erano stati addebitati – per spese mai fatte appunto – ben 160 euro. Entrambe, in due diversi momenti, non hanno potuto far altro – fra rabbia e sconcerto – che recarsi all’ufficio denunce della Questura.

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