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(foto archivio)

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Capodanno e botti non omologati, è corsa contro il tempo per prevenire incidenti

Polizia, carabinieri, agenti della Municipale ed uomini della guardia di finanza sono al lavoro - senza destare troppo scalpore - per controllare i petardi già sistemati sugli scaffali dei vari esercizi commerciali

Il lavoro di intelligence, in gran silenzio, è già partito da almeno un paio di settimane. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani - quasi in contemporanea con l'avvio dello shopping pre natalizio - hanno iniziato a setacciare le attività commerciali di Agrigento e provincia per trovare, laddove ve ne siano, botti non autorizzati. Le forze dell'ordine stanno cercando di tracciare le possibili "strade" e i "canali" sui cui si "muovono" i botti illegali. Botti "non omologati" che potrebbero trasformarsi, e non soltanto a Capodanno ma durante tutto l'arco delle festività, in autentiche trappole. Perché a prescindere dalla crisi economica e del lockdown anti-Covid previsto anche per San Silvestro e Capodanno, ci sarà chi comprerà petardi e botti.

L'imperativo di questi giorni è, dunque, uno soltanto: prevenzione.

Polizia, carabinieri, agenti della polizia municipale ed uomini della guardia di finanza soprattutto sono, dunque, al lavoro - senza destare troppo scalpore, quasi in silenzio appunto - per controllare i petardi già sistemati sugli scaffali dei vari esercizi commerciali. In questa fase, almeno per quanto riguarda i botti, si aggiunge soprattutto un lavoro di intelligence - visto che si sta cercando anche di tracciare le possibili "strade" e i "canali" sui cui si "muovono" soprattutto i botti non autorizzati - per cercare di bloccare, prima ancora del loro arrivo a destinazione, il materiale pericoloso. La "tattica" della prevenzione sicuramente, anche quest'anno, renderà difficili gli "affari" di chi commercia in materiali esplodenti. Dalle attività commerciali di via Imera e Villaggio Mosè, ad Agrigento, le forze dell'ordine si sono già spostati anche nei vari negozi e fra le bancarelle dislocate nelle piazze e negli slarghi di ogni Comune della provincia. Ancora nulla di irregolare sembrerebbe essere saltato fuori, ma ispezioni, verifiche, analisi e monitoraggi proseguiranno. 

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