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Giovedì, 20 Giugno 2024
La svolta

Capitale della Cultura, incontro in Prefettura: c'è margine per rivedere lo statuto della Fondazione

Il sindaco avrebbe aperto alla possibilità di togliere dai soci fondatori l'associazione MeNo, ma avrebbe "blindato" il ruolo di Roberto Albergoni

Un incontro definito dai presenti "cordiale e rispettoso dei ruoli" quello svoltosi stamattina in Prefettura alla presenza del prefetto Filippo Romano, del sindaco di Agrigento Franco Micciché, dei componenti della sua giunta e dei capigruppo in Consiglio comunale. Sul tavolo, come noto, le tensioni intorno allo statuto della fondazione che dovrà gestire Capitale della Cultura 2025.

Un momento di sintesi che aveva lasciato perplessi molti proprio sul ruolo diretto del prefetto, che, invece, si è limitato ad esortare tutti a trovare una linea comune di collaborazione e superare le divisioni in vista di un così importante traguardo per la città di Agrigento.

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In questo clima di sostanziale "pax" è arrivata anche una importante apertura del sindaco rispetto alla bozza di statuto che, come noto, è stata "impallinata" più e più volte dai gruppi di opposizione e di maggioranza. In sostanza Micciché sarebbe pronto a rivedere il testo deliberato dalla giunta rispetto all'inserimento dell'associazione MeNo tra i soci fondatori. Un passaggio avrebbe inoltre riguardato - ovviamente - le procedure di individuazione dei ruoli apicali della fondazione, cioè il direttore generale e quello esecutivo, con un appello in generale a ricorrere a procedure di selezione pubblica che non avrebbe trovato d'accordo pienamente il sindaco, che continuava a difendere la figura del progettista Roberto Albergoni e la necessità di inserirlo, anzi forse è più corretto dire blindarlo, già nel contesto dello statuto.

In tal senso comunque lunedì si riunirà la conferenza dei capigruppo per iniziare a tracciare gli emendamenti al testo.

Un incontro alla fine quindi sostanzialmente interlocutorio, che se non si tradurrà nell'adozione di atti burocratici specifici di fatto non potrà portare a molto. E intanto settembre è al suo giro di boa, e il tempo a disposizione è sempre meno.

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