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L'iniziativa

Capitale della Cultura, ecco il dossier: tutti gli eventi e le iniziative per gareggiare

Il programma mette in campo iniziative per un costo di 6 milioni di euro: tre deriveranno dall'imposta di soggiorno

Le jeux sont fait. Nella giornata di oggi è stato inviato al Ministero della Cultura il dossier per la candidatura di Agrigento Capitale della Cultura.

Un documento condiviso con i comuni e le istituzioni della provincia (a partire dal Consorzio universitario che di questo progetto è stato, dice il sindaco Franco Micciché, "braccio destro" del Comune) e che, al netto delle innumerevoli riunioni collegiali e le assemblee partecipatissime, non è stato stato prodotto dagli enti pubblici ma da una società esterna (individuata con bando) la MeNo, già autrice del dossier palermitano e presieduta da Roberto Albergoni. Alla vicepresidenza, Margherita Orlando, nome noto ad Agrigento: è stata più volte impegata in progetti con il Consorzio universitario ed è stata coordinatrice per tre edizioni del Mandorlo in Fiore per conto del Parco Archeologico.

Filo narrativo del dossier, come noto, la filosofia di Empedocle e dei quattro elementi naturali.

Quindi, al tema dell’acqua sono dedicati 9 progetti di cui 6 internazionali. "Il tema - dice una nota - comprende al suo interno progetti che hanno una forte connessione con il mare: dalla creazione di due nuove sale espositive del Museo del Corallo, all’opportunità di scoprire in immersione l’isola Ferdinandea –
sito straordinario noto per la singolare vicenda legata alla sua origine ed alla sua repentina scomparsa; dalla candidatura Unesco dei gesti dell’accoglienza, alla realizzazione di un laboratorio europeo per l’accoglienza dell’altro".

Al tema della Terra sono dedicati 9 progetti, 3 internazionali. "I progetti legati alla terra - si legge - hanno un
forte legame con il territorio, ci raccontano gli aromi, i profumi, le coltivazioni e i sapori; ci raccontano i minerali, i giardini e le produzioni di vino e olio; ma ci raccontano anche i frastuoni della terra e gli interventi artistici per contrastarli, il network delle città speciali del mondo e la rieducazione al riciclo dei rifiuti".

Al tema dell’Aria sono dedicati 12 progetti, 3 internazionali. "L’elemento dell’aria - dice la nota - si rappresenta attraverso il network e le connessioni, siano esse fisiche, come la ripresa del Treno storico, siano esse digitali, come la creazione di videogiochi tematici o come la necessità sempre più impellente
della digitalizzazione degli archivi storici per conservare e non disperdere un enorme patrimonio. Al tema del Fuoco sono dedicati 14 progetti, di cui 5 internazionali. Il fuoco è il collante tra le generazioni, ci racconta di progetti sul confronto con il passato e sulle prospettive del futuro, ci racconta delle ceneri come forze di rinascita, ci racconta del fuoco dei forni di cottura di molti prodotti artigianali, come di quello delle fucine di pensiero di musicisti, scrittori e letterati contemporanei".

Una calendarizzazione che va da gennaio a dicembre del 2025 e che raccoglie comunque anche iniziative già esistenti  (per dire, il carnevale di Sciacca, il Mandorlo in fiore, o la festa di San Calogero) cui si aggiungono altre iniziative da sviluppare.

Tutto questo, con quali risorse? Secondo il progetto, serviranno 6 milioni e 200mila euro circa, dei quali tre milioni arriverebbero dal Comune di Agrigento (provenienti dall'imposta di soggiorno), un milione dall'eventuale vittoria, un milione dalla Regione e il resto da sbigliettamento e fondi privati. 

Con quali benefici? Tra gli altri il dossier indica una "crescita dell’occupazione diretta e indiretta grazie allo sviluppo del settore culturale, riguardanti la tutela e valorizzazione dei beni anche con riferimento all’economia circolare ed al processo di digitalizzazione".

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