Martedì, 16 Luglio 2024
La scadenza

Agrigento Capitale italiana della cultura 2025, il tempo corre: due settimane per presentare i progetti alla Regione

La fondazione è ancora priva di un direttore generale, nonostante lo sventolato incarico a Roberto Albergoni, e le casse sono vuote

Solo 14 giorni per presentarsi alla Regione Siciliana con progetti esecutivi, solidi e convincenti per spendere i 4 milioni di euro circa messi a disposizione per Capitale della Cultura 2025. 

Se solo mercoledì scorso si è tenuta la prima "Conferenza programmatica" , convocata da Comune e Fondazione 2025 per "alimentare il dibattito e il confronto preliminare su tutto ciò che attiene all’avvento dell’anno di ‘Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025’", tra due settimane esatte bisognerà porre sul tavolo della struttura creata nei mesi scorsi dalla Regione l'elenco dei progetti esecutivi.

Un termine perentorio (considerato che già la prima data individuata era a metà maggio), che non potrà contenere "idee", ma massima concretezza. "I progetti delle iniziative – si legge nel decreto che aveva fissato finalità e scadenze - dovranno essere redatti e approvati secondo le modalità previste dalla vigente legislazione" saranno poi sottoposti a "valutazione della coerenza e verifica delle procedure tecnico amministrative da parte del Dipartimento regionale dei Beni Culturali”.

Solo dopo si stipulerà una specifica convenzione finalizzata a regolare i rapporti tra il dipartimento e il Comune di Agrigento per la fase attuativa rispetto al cronoprogramma delle operazioni, l’eventuale rideterminazione del contributo e le modalità di erogazione delle somme, ma anche le modalità di monitoraggio e controllo.

Ma i soldi potranno essere usati per cosa? “Le iniziative – dice la Regione - saranno contraddistinte da elevato e riconosciuto livello”. Ammissibili tutte le spese correlate allo svolgimento degli eventi in questione, dalla promozione alle semplici attività di service, trasporto e assicurazione di beni culturali esposti, pagamento di artisti eccetera.

Difficile pensare che le tante idee raccolte proprio durante la conferenza cittadina si potranno tradurre in progetti "cotti e mangiati", così in molti pensano che, probabilmente, la fase di ascolto della città si sarebbe potuta avviare ben prima. Va precisato che si parla non dei progetti già inseriti nel dossier (costo complessivo sei milioni di euro) ma di iniziative extra che sono tutte da pensare e progettare ma che andrebbero realizzate entro l'anno da parte del COmune.

Certo è che la fondazione non ha ancora risolto i suoi problemi. Non è sfuggita l'assenza alla conferenza del moderatore che era stato annunciato, cioè il direttore generale (eternamente) in pectore Roberto Albergoni, attribuita formalmente ad un malessere ma in realtà dovuta a profondi dissapori all'interno della struttura nata per gestire fondi e progetti di uno dei più importanti appuntamenti per la città degli ultimi decenni. Pare che solo in settimana il progettista avrà formalmente il suo incarico tanto annunciato (era stato designato a febbraio), anche se tutto è al momento in sospeso fintanto che il Comune di Agrigento non trasferirà risorse economiche alla fondazione, che nei fatti è al momento una scatola vuota.

Al "day one" di Capitale della cultura 2025 mancano meno di sei mesi. E, a sentire qualcuno, tutto va benissimo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Agrigento Capitale italiana della cultura 2025, il tempo corre: due settimane per presentare i progetti alla Regione
AgrigentoNotizie è in caricamento