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L'attesa

Capitale della cultura, finita l'audizione per Agrigento: c'è ottimismo

Il sindaco, partito alla volta di Roma insieme ad una delegazione di relatori del progetto

C'è ottimismo tra i componenti della delegazione che ha presentato questa mattina dinnanzi alla commissione esaminatrice il progetto di Agrigento Capitale della Cultura 2025 nelle audizioni finali che si sono tenute stamattina a Palazzo Venezia a Roma.

Ad illustrare il dossier di candidatura e a rispondere alle domande della commissione esaminatrice sono stati il sindaco Franco Miccichè; il progettista Roberto Albergoni; il presidente del Consorzio Universitario Antonino Mangiacavallo; Teresa Fiore, docente Montclaire università del New Jersey, Margherita Orlando coordinatrice progetto archeologia pubblica Agrigento/Tunisi; Florinda Saieva fondatrice Farm Cultural Park Favara; Gaetano Galvagno; Costantino Ciulla, assessore comunale di Agrigento; Pasquale Seddio docente università Bocconi e Letizia Casuccio, direttore generale Coopculture.

"Abbiamo appena finito l'audizione, abbiamo presentato il nostro progetto e credo sia andata abbastanza bene - ha commentato il sindaco Franco Miccichè -. E' stato apprezzato il lavoro fatto, penso che Agrigento può farcela". Più cauto il progettista Albergoni: "Aspettiamo la valutazione finale, sono soddisfatto dell'audizione".

Tante le domande rivolte alla delegazione (alle quali hanno risposto un po' tutti i partecipanti tranne il sindaco) soprattutto per conoscere la solidità economica del progetto, dato che una buona parte di questo sarà coperto con fondi del Comune derivanti dall'imposta di soggiorno. Altre domande sono arrivate rispetto all'effettiva durata degli eventi inseriti, che è spesso di poche settimane. Ma non solo: la commissione ha cercato di comprendere cosa ci sia effettivamente sul tavolo per garantire una promozione del territorio al di là dell'anno di capitale della Cultura e se vi sia una effettiva condivisione con il territorio del progetto. Domanda sulla quale il sindaco ha glissato, passando il microfono ad Albergoni, spiegando dopo: "Temevo di dire cose inesatte". 

Adesso la commissione avrà sei giorni per decidere su questa e altre candidature, anche se si giunge a questa giornata sulla coda di polemiche nate sulla stampa: è stato il sottosegretario del Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi a esporsi in modo chiarissismo sul "Fatto Quotidiano".

“Ma quale c...o di Agrigento? Credo che all'80% vincerà l'Umbria, perché è una regione che non ha ancora avuto la capitale. Avendo sempre vinto città di centrosinistra, visto il ministro (Gennaro Sangiuliano, ndr) per come lo conosco, sarà una città di centrodestra a vincere. Hanno rotto il c...o (quelli di sinistra, ndr): hanno fatto vincere Pesaro invece di Ascoli e Vicenza... Mi deve spiegare perché la sinistra deve avere tutte le capitali della cultura. È evidente che conoscendo Sangiuliano, non sarà questo il metodo”.

Intanto, il deputato Pd Giovanna Iacono ha annunciato una interrogazione sulle affermazioni di Sgarbi.

Come dire: comunque vada, sarà polemica. 

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