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Capitale italiana della cultura 2025, la Fondazione resta un giallo

Nei giorni scorsi il sindaco annunciava novità "in settimana": il prossimo 15 luglio Ecua si riunirà per discutere di uno statuto che però, non c'è

Il tentativo, abbastanza chiaro, era quello di gettare "acqua sul fuoco".

Nei giorni scorsi il sindaco di Agrigento Franco Micciché, dopo un articolo di Agrigentonotizie.it che prendeva atto dell'assenza di atti formali, concreti, visibili, rispetto al futuro di Agrigento Capitale della cultura italiana 2025, ha firmato uno stringato post nel quale puntava a rassicurare tutti che tuttavia stimola solo nuove domande.

"Lavoro al progetto ogni giorno dal 2 aprile scorso, in settimana ci saranno grandi novità", scriveva. "Una l'anticipo: ho già individuato la sede della fondazione e presto inizieranno i piccoli lavori necessari ovvero tinteggiatura, climatizzazione e utenze. Tutto arriva a chi sa aspettare".

Bene, anzi benissimo. Però: a che serve, oggi, la sede per una fondazione che in realtà ancora non esiste e che attende atti pubblici (che richiederanno settimane) per essere formalmente messa in piedi? Lo stesso Micciché, nei mesi scorsi, aveva annunciato che lo statuto della costituenda realtà culturale fosse in fase di redazione in uno studio notarile a Palermo. Questa bozza non ha ancora visto la luce ufficialmente né iniziato ovviamente a compiere il suo (lungo) percorso di approvazione che dovrà contare: il voto della giunta, l'analisi e l'approvazione da parte della commissione Cultura e degli uffici e poi il voto in aula "Sollano", dove potrebbe registrarsi qualche sorpresa soprattutto rispetto alla presenza di soggetti privati (segnatamente la società MeNo, che ha redatto il dossier) nella struttura della fondazione. Identico iter si registrerà per gli altri componenti, cioè il Comune di Lampedusa e l'Empedocle Consorzio universitario.

In tal senso un interrogativo legittimo riguarda la seduta del prossimo 15 luglio dell'Ecua che, tra i punti, ha proprio l'approvazione dello statuto della fondazione per Agrigento Capitale della Cultura. Ma quale statuto e quale fondazione saranno discussi? In tal senso poco rassicura sapere che il Comune non sapesse della convocazione che cade, tra l'altro, nell'ultimo giorno in cui è in carica l'attuale presidente del Consorzio Mangiacavallo. 

Cosa accadrà adesso?

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