Lunghe attese al pronto soccorso? Scoppia il tafferuglio, 4 feriti: pure 2 infermieri

Un paramedico, strattonato durante la concitazione, è caduto per terra ed ha battuto la testa. I carabinieri hanno riportato la calma

Il pronto soccorso di Agrigento

Lunghe attese al pronto soccorso? Si innesca una diatriba che sfocia in lite e quattro persone, complessivamente, restano ferite in maniera lieve. Fra loro anche due infermieri e la guardia giurata.

Ecco cosa è accaduto. Arriva, nel pomeriggio, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” perché sta male. Ad accompagnare la donna, il marito che, però, per evitare assembramenti, non può accedere fra la hall del triage e il corridoio del pronto soccorso. In serata, sopraggiunge, preoccupato, anche il figlio della donna che però nel frattempo pare che non fosse stata ancora sottoposta a visita medica. Sarebbero, infatti, arrivati, nel frattempo, codici ritenuti più gravi rispetto a quello assegnato alla donna di Racalmuto. L’attesa, l’ansia e il nervosismo avrebbero fatto scoppiare la lite: da un lato il figlio della donna, che stava male, che protestava per “l’infinita attesa” e recriminava l’intervento di medici e infermieri. Dall’altro, appunto, alcuni infermieri e la guardia giurata.

Un parapiglia che, nella notte fra giovedì e venerdì, ha fatto intervenire – su richiesta del figlio della donna che era in pronto soccorso – anche i carabinieri. Quattro le persone che, alla fine, sono rimaste ferite, non in maniera grave: il giovane racalmutese, un infermiere, la guardia giurata e una infermiera che ha tentato – per calmare gli animi e riportare la calma – di mettersi in mezzo. Proprio quest’ultima, strattonata durante la concitazione, è caduta per terra ed ha battuto la testa. Il racalmutese, a suo dire, invece, sarebbe stato colpito con un pugno al volto. I carabinieri, una volta raccolto l’Sos e sopraggiunti in contrada Consolida, hanno prima riportato la calma e poi hanno ricostruito – grosso modo – quanto era accaduto e le motivazioni che avevano innescato il parapiglia. Tutte le persone coinvolte sarebbero state invitate, qualora lo riterranno opportuno, a formalizzare querela di parte. I vertici del “San Giovanni di Dio” relazioneranno, verosimilmente nelle prossime ore, sull’accaduto alla direzione sanitaria dell’Asp.

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