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(foto archivio)

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Tutti in fila e assembramento davanti la posta, polizia disperde 50 utenti

Gli agenti della sezione Volanti sono intervenuti e hanno allontanato, invitando a tornare nei prossimi giorni, chi non aveva necessità urgenti

E’ dovuta intervenire la polizia – gli agenti della sezione Volanti nello specifico – per disperdere il maxi assembramento che s’è registrato ieri mattina lungo gli scalini della posta centrale di Agrigento. In fila, senza alcun rispetto delle distanze minime di sicurezza, c’erano una cinquantina, se non di più, di persone. Extracomunitari per la maggior parte.

Controlli a tappeto nel primo weekend di zona rossa: chiuse 12 attività

Molti dei cittadini erano in fila per richiedere – o restituire - i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2019, necessari per la presentazione dell’attestazione Isee (indicatore della situazione economica equivalente) e per continuare a beneficiare dei sussidi sociali. Altri, invece, semplicemente per fare una raccomandata o spedire un pacco. L’assembramento però c’è stato e, specie in una giornata da “zona rossa”, non è affatto passato inosservato. Ecco dunque che i poliziotti della sezione Volanti sono intervenuti e hanno allontanato, invitandoli a tornare nei prossimi giorni, chi non aveva necessità urgenti. Quella di ieri – prima giornata lavorativa, in “zona rossa”, - è sembrata essere, ai più, un ordinario lunedì. In giro, di fatto, c’era tantissima gente e anche il traffico è sembrato essere quello di sempre.

Le forze dell’ordine – polizia, carabinieri e guardia di finanza – hanno effettuato i già avviati controlli sulla legittimità degli spostamenti e hanno verificato, e acquisito, più autocertificazioni. Documenti che, naturalmente, verranno passati in rassegna nei prossimi giorni. In tanti, a vedere concittadini in giro e un traffico quasi ordinario, hanno polemizzato, ancora una volta, sull’istituzione della cosiddetta “zona rossa” anti-Coronavirus. Qualcuno, ma sui social, ha anche reclamato maggiori controlli.

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