Troppa gente non rispetta le regole, Firetto: "Pronti a firmare ordinanze di inibizione di alcune zone"

I primi segnali del post lockdown sono tutt'altro che incoraggianti: si lavora a misure di dettaglio che sarebbero destinate soprattutto ai luoghi della movida 

Il sindaco Lillo Firetto e uno degli assembramenti di ieri a San Leone

Il primo week end dopo la riduzione delle limitazioni del lockdown non è andato bene affatto. In tanti si sono riversati nei luoghi della "movida" senza rispetto di distanze sociali, uso di mascherina e qualsivoglia cautela per ridurre il pericolo di contagio.

San Leone inva dai giovani: è un miraggio il rispetto delle distanze interpersonali

Voglia di normalità comprensibile ma non giustificabile, se consideriamo che esperti del settore ed istituzioni continuano a ritenere alto il rischio che il Coronavirus torni ad alzare la testa e il numero di contagi risalga rapidamente. Una delle situazioni più gravi, probabilmente, è quella registratasi a San Leone fra sabato sera e ieri sera: un fatto che potrebbe portare a provvedimenti restrittivi abbastanza importanti.

Il Comune di Agrigento, con il sindaco Lillo Firetto, sono al lavoro sull'ipotesi infatti di firmare delle specifiche ordinanze che consentano di vietare ai cittadini di recarsi in alcune zone della città. Non divieti di assembramento (che sono già vigenti) ma misure più di dettaglio che sarebbero destinate soprattutto ai luoghi della "movida". 

Movida e località balneari, è maxi controllo anti-assembramento

A questo si aggiungerà un inasprimento della attività di controllo e sanzione: in quest'ottica si sta lavorando infatti con il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per predisporre presidi ad hoc che però, se non agiranno con funzione repressiva saranno certamente poco utili alla causa. Servono, insomma, multe che possano ribadire la necessità del rispetto delle regole al di là del semplice richiamo "bonario".

Misure, tutte queste, che potranno essere applicate solo con grande cautela per evitare che l'effetto poi ottenuto sia l'opposto di quello desiderato o che, peggio, ci possano essere reazioni violente ad una nuova "stretta" sui comportamenti da tenere. A questo si aggiunge la necessità per chi è tornato al lavoro - e ci riferiamo a bar, ristoranti e locali di vario tipo - di poter riprendere a guadagnare, dovendosi questi ultimi tra l'altro confrontare già con i danni economici provocati dal Covid-19.

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